BOLOGNA

Mimmo Paladino, laurea ad honorem a Bologna al grande artista visivo per i 50 anni del Dams

Lunedì 3 Maggio 2021
Mimmo Paladino, laurea ad honorem a Bologna al grande artista visivo per i 50 anni del Dams

Una laurea ad honorem nel segno dell'arte per festeggiare i 50 anni del Dams. A riceverla venerdì 14 maggio alle 16.30 presso il Teatro Comunale di Bologna e in diretta streaming, sarà Mimmo Paladino, 72 anni, uno degli artisti visivi italiani più noti al mondo. La celebrazione si inserisce nell'ambito di Dams50, il cartellone promosso per festeggiare il mezzo secolo del Dipartimento di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell'Alma Mater. Alla laurea seguirà, sempre al Teatro Comunale, la proiezione del suo film dedicato al capolavoro di Cervantes, «Quijote», dove recita un altro illustre bolognese, Lucio Dalla, anche lui laureato ad honorem dell'Alma Mater. Come si legge nel documento con le motivazioni, si conferisce la laurea ad honorem a Paladino perché, nella sua cinquantennale carriera, ha privilegiato l'utilizzo di tecniche artistiche tradizionali come disegno, pittura, scultura, mosaico e incisione, ma ha spesso sperimentato con la loro convergenza o contaminandole con altre forme espressive quali il teatro, la musica e il cinema.

Sabato 8 maggio sarà inaugurata in Salaborsa (Piazza Nettuno), anche una mostra dedicata a Mimmo Paladino (aperta fino al 6 giugno) con oltre duecento disegni dell'artista ispirati alla grande letteratura, tra cui Cervantes, Collodi, Dante, Omero, Lévi-Strauss e Manzoni. Paladino, infatti, nutre da tempo uno speciale rapporto con la poesia e con la letteratura antica e moderna e ha realizzato scenografie per opere teatrali di registi come Mario Martone. Al 1999 risale I Dormient, presso la Roundhouse di Londra, installazione di sculture raffiguranti uomini in posizione fetale immerse in un ambiente sonoro realizzato da Brian Eno. Attivo dalla fine degli anni Sessanta, è negli anni Ottanta che Paladino diventa una figura di primo piano nel panorama internazionale dell'arte contemporanea, in associazione a quel movimento artistico che il critico e curatore Achille Bonito Oliva ha definito Transavanguardia, peculiare versione italiana della corrente internazionale nota come Neo-Espressionismo. 

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