Vincenzo Alfieri: "Gli Uomini d'Oro
proprio il film che sognavo di fare"

Mercoledì 6 Novembre 2019
In uscita nei cinema (dal 7 novembre in 300 sale) Gli Uomini d'Oro: il giovanissimo Vincenzo Alfieri, regista salernitano, aveva un sogno grande. Ed è riuscito a portarlo in sala. "Volevo fare un crime, un film che nasce da una vicenda reale, raccontata nei giornali locali di Torino nel 1996, la rapina del secolo tentata da quattro che rapinatori non erano e scoprono un lato oscuro. Gli Uomini d'Oro era l'idea che ho atteso anni. Poi è stata una grande fortuna coinvolgere nel progetto attori di successo della commedia italiana e proporgli personaggi duri, cattivi, diversi. Ecco allora Fabio De Luigi, che sapevo poter mostrare un lato b della sua personalità come i grandi attori americani. E Edoardo Leo prendere 10 chili di muscoli per essere il Lupo ex pugile della vicenda. Giampaolo Morelli lo stesso". Il film sorprende per stile e narrazione: "E' come se fossero tre film in uno. Si aggiungono particolari nel racconto dei protagonisti (tra loro anche un ambiguo Giammarco Tognazzi, ndr)". Filo rosso il calcio: "Un derby Torino-Juve 0-5 e soprattutto la semifinale di Champions Juve-Nantes, del 1996, in aprile il giorno della rapina.." Al cinema se ne saprà di più di questi uomini d'oro della commedia italiana che giocano convinti a fare i criminali, cinici, avidi, resi spietati dal loro impiego senza sbocchi alle Poste. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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