Carlo Verdone, targa al “palo della morte” 40 anni dopo “Un sacco bello”

Venerdì 24 Luglio 2020
Carlo Verdone, targa al “palo della morte” 40 anni dopo “Un sacco bello”
"Magari me viene er Covid, lo sdereno co' 10 minuti". Quarant'anni dopo, lo spirito del bullo Enzo di 'Un sacco bello', esordio cinematografico di Carlo Verdone, è più vivo che mai tra i fan che attendono l'arrivo del regista tra il Tufello e Val Melaina.



Il regista ha presenziato all'affollata cerimonia a Roma. In una rotatoria all'ombra dei palazzoni grigi di via Giovanni Conti, il Municipio III della Capitale ha deciso di omaggiare l'artista apponendo una targa in ricordo del 'palo della morte', un lampione con il simbolo del teschio dove nel film Enzo incontrava l'amico Sergio (Renato Scarpa) per pianificare un viaggio estivo in auto da Roma fino a Cracovia a caccia di belle ragazze. Un viaggio che rimarrà una chimera, quasi un sogno di fuga dalle periferie assolate e desolate di Roma nell'estate del 1980.




Una targa omaggio a Carlo Verdone consegnata in uno dei luoghi più iconici del noto artista romano e conferitagli «per l'invenzione dei suoi personaggi e dei luoghi dell'immaginario di Roma» proprio, come il palo della morte di Un Sacco Bello, da 40 anni ancora luogo di incontro ferragostano per molti romani.

«Eppure lì, oggi, tutto è diverso tranne i torrioni del nuovo quartiere allora in costruzione di Vigne Nuove. Quel palo che segnava la fine della città non c'è più, risucchiato dall'espansione urbana - dichiarato in una nota il presidente del III Municipio Giovanni Caudo -. È una giornata dedicata a un film, musicato da Ennio Morricone, che ha saputo raccontare l'immaginario della Capitale, quella del 1980, in divenire già ben oltre la città degli anni '60, prossima a saturare lo spazio dentro al Gra.tanto veri quanto improbabili catturati dentro quel mondo che era (ed è) la città di Roma. Un segno tangibile della cultura che coglie aspetti emotivi e sociali presenti ma ancora non ben codificati, che poi trasmette e divampa facendoli diventare parte dell'immaginario comune ».

Alla cerimonia su via Giovanni Conti, altezza civica 252, proprio in coincidenza del luogo dell'appuntamento tra i personaggi Enzo e Sergio in partenza per la Polonia, presenti presenti anche l'attore Renato Scarpa, il regista e giornalista Mario Sesti, Giuliano Santoro autore del libro «Al palo della morte» e Christian Raimo, Assessore alla Cultura del III Municipio. «L'evento sarà anche l ' occasione per far partire una raccolta firme finalizzata alla riapertura del cinema Astra mentre alcuni lavoratori del mondo dello spettacolo faranno sentire la propria voce riguardo alle condizioni molto gravi in ​​cui versa il settore a seguito dell'emergenza Covid. I ragazzi di Astracult, infine, offriranno la propria testimonianza per spiegarci come hanno rianimato la vita culturale del quartiere grazie ad alcune proiezioni negli spazi del Tufello »aggiunge Raimo. L'incontro con il pubblico proseguirà, alle ore 21, al Cinevillage Parco Talenti con, a seguire, la proiezione del film un Sacco Bello.
Ultimo aggiornamento: 20:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA