Un giorno da Unno: rassegna di film su Attila in attesa della prima scaligera

Martedì 4 Dicembre 2018
Diego Abatantuono in Attila flagello di Dio, di Castellano e Pipolo
Un giorno da Unno è il titolo della rassegna cinematografica organizzata, in occasione della prima della stagione del Teatro alla Scala, dal Museo Interattivo del Cinema, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre. 

Per il settimo anno, il Museo del Cinema, all’interno della manifestazione
Prima Diffusa, organizzata dal Comune di Milano e da Edison, propone la proiezione in diretta dal Teatro alla Scala della prima scaligera con l’opera di Giuseppe Verdi Attila. E in attesa di questo grande evento, sempre al Mic, si terrà Un giorno da Unno, una piccola rassegna ironica che racconta cinematograficamente la figura di Attila, condottiero e soldato Unno vissuto tra il 406 e il 453.

Aprirà dunque la stagione 2018/2019 del Teatro alla Scala
Attila di Giuseppe Verdi diretta da Riccardo Chailly, che dopo Giovanna d’Arco, Madama Butterfly e Andrea Chénier conferma l’impegno a riscoprire il repertorio italiano nella sua interezza.

La regia scenica è affidata a Davide Livermore, che dopo il debutto scaligero con
Tamerlano di Händel ha già collaborato con  Chailly nei mesi scorsi per Don Pasquale di Donizetti. Venerdì 7 dicembre alle ore 18 sul grande schermo del Museo del cinema il pubblico si potrà assistere a questo spettacolo ma, in attesa della prima, la Fondazione Cineteca Italiana coglie l'occasione per organizzare una mini rassegna filmica in tre film sulla figura di Attila.

Giovedì 6 dicembre alle ore 15 il calendario prevede la proiezione di
Attila (1954) di Pietro Francisci con Sophia Loren e Anthony Quinn, che narra la leggendaria discesa in Italia degli Unni; alle ore 17 l’intramontabile Attila flagello di Dio (1982) di Castellano e Pipolo, con Diego Abatantuono, divenuto un vero e proprio cult degli anni ’80, e infine Il re dei barbari (1954) di Douglas Sirk, che racconta la storia del centurione romano Marciano che dopo essere stato catturato dai barbari riesce a fuggire e a riparare a Bisanzio dove si innamora di Pulcheria, sorella dell'imperatore Teodosio.

Gli spettatori che si presenteranno alla cassa del Mic con un travestimento o un oggetto “barbaro” avranno diritto all’ingresso omaggio. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il senso del Papa al Messaggero

Colloquio di Virman Cusenza e Alvaro Moretti