Addio a Robin Williams, si è impiccato. Un amico: era depresso e senza soldi

Martedì 12 Agosto 2014 di Anna Guaita
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Robin Williams

Robin Williams è morto suicida nella sua casa di Tiburon, in California, dove viveva con la moglie Susan. Aveva compiuto 63 anni lo scorso 21 luglio. Gli inquirenti hanno rivelato che l'attore si è impiccato e il corpo è stato trovato con una cintura stretta intorno al collo. Secondo il sito Usa Tmz si sarebbe impiccato e non avrebbe lasciato alcun biglietto.

La polizia ha spiegato che Williams è stato trovato morto dalla sua assistenza personale e ha sottolineato che saranno condotti test tossicologici per accertare se ci fossero sostanze nel corpo dell'attore. Sono state rinvenute ferite superficiali sui suoi polsi e un coltello da tasca vicino al corpo con delle piccolissime tracce di sangue. Gli inquirenti hanno assicurato che le ferite non sono la causa della morte che è invece asfissia per essersi impiccato. «Non parleremo della nota - o di una nota - in quanto le indagini sono in corso», ha detto il detective Boyd rispondendo alla domanda se l'attore abbia lasciato un messaggio prima di impiccarsi.

Secondo quanto riferiscono i media Usa, l'attore è stato visto vivo l'ultima volta ieri sera intorno alle 22. Stamattina la polizia ha ricevuto una richiesta di soccorso nella quale si sollecitata un intervento per rianimare un uomo che non respirava nell'abitazione dell'attore a Tiburon. Ma al loro arrivo, i paramedici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

L'annuncio della Bbc

La moglie, Susan Schneider, ha rilasciato una breve dichiarazione: «Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico, mentre il mondo ha perso uno degli artisti più amati e un essere umano stupendo. Ho il cuore a pezzi». La moglie dell'attore aveva lasciato la casa ieri mattina, e l'assistente di Williams si sarebbe recata all'appartamento come previsto. Dopo aver bussato diverse volte senza ricevere risposta, la donna si sarebbe preoccupata e avrebbe deciso di entrare da una delle finestre aperte. È così che avrebbe scoperto il corpo di Williams, impiccatosi in casa.

L'ultimo tweet di Williams risale al 31 luglio scorso ed era dedicato al compleanno della figlia. «Buon compleanno a Ms. Zelda Rae Williams! Quarto di un secolo di vita oggi, ma sempre la mia....», ha scritto l'attore americano allegando poi la foto di padre e figlia quando lei era piccola.

Williams era uno degli attori più amati d’America, ma aveva da poco subito l’amara delusione di vedere la sua serie tv, The Crazy Ones, cancellata per scarso successo. Non si sa se questa sconfitta abbia aggravato lo stato di evidente crisi in cui l’attore si trovava.

I media americani rivelano che aveva problemi economici e nel corso delle ultime conversazioni telefoniche appariva distante. «Tutto quello di cui poteva parlare erano problemi di soldi. ma c'era chiaramente dell'altro», afferma al New York Post un amico della famiglia. Williams aveva parlato pubblicamente dei suoi problemi finanziari lo scorso anno, puntando il dito contro il divorzio. «Il divorzio è costoso, ti svuota il cuore attraverso il portafoglio», aveva detto, soffermandosi anche sul suo abbandono della droga 30 anni fa. «Robin è scivolato in una profonda depressione. Si sentiva imbarazzato e umiliato - afferma l'amico di famiglia -. Aveva 60 anni ed era stato costretto ad accettare un ruolo in televisione per soldi».

Secondo indiscrezioni, Williams avrebbe creato un fondo per i figli per tutelarli in qualsiasi evenienza. Un fondo con paletti: i tre ragazzi possono accedere a un terzo della somma che gli spetta al compimento dei 21 anni, a 25 anni possono accedere alla metà della cifra restante e solo a 30 possono mettere le mani su tutto. Creato nel 2009, il fondo non è legato alla morte dell'attore. Non è chiaro quanto ci sia nel fondo, ma secondo rumor Williams avrebbe avuto ingenti somme al di fuori di questo, di cui una buona fetta dovrebbe andare all'attuale moglie. Nel 2012 la fortuna di Williams era stimata in 130 milioni di dollari, ma in un'intervista nel 2013 Williams aveva dichiarato di essere sull'orlo della bancarotta a causa dei due costosi divorzi, tanto da essere costretto a vendere una priorità da 35 milioni di dollari per tornare alla liquidità.

All’inizio dello scorso mese Williams era entrato in una clinica specializzata nel recupero degli alcolisti. Il suo portavoce aveva messo in chiaro che Williams non aveva subito una ricaduta, ma che “dato il momento difficile” trovava necessario “cercare supporto”, per amore della propria famiglia. Da più parti era stato rivelato che Williams, uno dei comici più trascinanti e graffianti, soffriva anche di depressione. Già nel 2006, l'attore americano era andato in un centro per disintossicarsi dall'alcol.

Robin Williams è legato a interpretazioni leggendarie. Il suo Mrs Doubtfire (Mammo per sempre) è stato un capolavoro di comicità e di bravura, ma sarà ricordato anche per L'attimo fuggente, Good morning Vietnam, La leggenda del Re pescatore, Risvegli e il toccante L’uomo bicentenario. Nel 1997 gli fu assegnato l'Oscar come miglior attore non protagonista per "Good Will Hunting" diretto da Gus Van Sant.

Williams aveva fatto uso di cocaina da giovane, ma dopo la morte del caro amico John Belushi nel 1982, per overdose, aveva per sempre smesso di usare droghe. Tuttavia non era mai riuscito a liberarsi del tutto dall’alcol e da crolli ricorrenti di depressione.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 21:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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