Pierfrancesco Favino compie 50 anni: «Un privilegio recitare»

Sabato 24 Agosto 2019
Pierfrancesco Favino compie 50 anni: «Un privilegio recitare»
Pierfrancesco Favino festeggia 50 anni. Nato il 24 agosto del 1969, l'eclettico attore ha raggiunto questo ultimo anno anche una piena maturità professionale, interpretando al cinema due personaggi "carismatici": il pentito della mafia Tommaso Buscetta, nel film di Marco Bellocchio «Il Traditore», presentato a Cannes 2019, dove ha ottenuto un consenso internazionale unanime (potrebbe essere il film italiano per gli Oscar) e l'ancora inedito Bettino Craxi nell'atteso «Hammamet», di Gianni Amelio. «Non posso in realtà parlare nè dell'uno nè dell'altro - spiega l'attore - sono personaggi troppo grandi per me, ma il privilegio di averli interpretati entrambi nello stesso anno con due grandi registi è una cosa davvero meravigliosa».

Ed è uno dei quattro protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino I miei migliori anni, in sala per San Valentino 2020, storia di quattro amici ( Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria), raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Tre grandi interpretazioni per Favino che dice: «Spero che questo di ora non sia l'apice del successo e che debba ancora arrivare. Ora sono felice di ciò che sono, faccio il mestiere sognato da bambino che mi permette anche di pagare i conti, che posso volere di più?».

avino ha costruito la sua carriera con grande impegno, selezionando ruoli molto diversi nel cinema, nel teatro e nella televisione e dimostrando una versatilità e un talento unici nell'interpretarli. Lo si ricorda nei panni del feroce Libanese della Banda della Magliana del Romanzo Criminale di Michele Placido, oppure nel ruolo per la tv del campione del ciclismo Gino Bartali, per interpretare il quale è arrivato a buttarsi giù in bici da 2000 metri di corsa. Come non ricordare che nel recente Sanremo 2018 firmato da Claudio Baglioni, è stato un disinvolto showman che ha recitato, cantato, ballato sul palco dell'Ariston, in maniera perfetta? È stato talmente bravo ed elegante da essere definito sui social dalle italiane «bomba sexy, uomo ideale».

Ma in realtà Favino è anche uno degli attori italiani più riservati nella vita privata: mai un gossip, vive da anni con Anna Ferzetti da cui ha avuto due figlie, Greta e Lea. Nato a Roma da genitori pugliesi, Favino ha cominciato studiando recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e dopo il diploma nella prestigiosa scuola ha proseguito gli studi con un corso di perfezionamento diretto da Luca Ronconi. Ma come a volte accade agli attori di teatro, è stato il cinema a farlo conoscere al grande pubblico, fin dalla metà degli anni Novanta.

«Mio padre non era d'accordo che facessi l'attore, era in fondo un genitore sano. Se le mie figlie - ha raccontato al festival di Taormina - volessero seguire il lavoro dei loro genitori come potrei impedirlo, non potremmo entrambi dire di no. Lo farei solo se intuissi che dietro quella loro scelta ci sia più volontà di emulazione che vera passione». Il primo film è arrivato nel '95: «Pugili», regia di Lino Capolicchio. Nel '97 gira «In barca a vela contromano», regia di Stefano Reali, con Marco Bellocchio «Il principe di Homburg». Ma il film che lo lancia è «L'ultimo bacio» di Gabriele Muccino (2001). Seguono «El Alamein» di Enzo Monteleone, e «Le chiavi di casa» di Gianni Amelio. Altro successo si aggiunge con «La Sconosciuta» di Giuseppe Tornatore, «Saturno Contro» di Ferzan Ozpetek (2007) e «Cosa voglio di più» di Silvio Soldini. Torna alle storie d'amore di Gabriele Muccino nel 2010 con «Baciami ancora».

Nelle ultime stagioni ha girato tra gli altri «L'industriale» di Giuliano Montaldo, «A.C.A.B.» e «Suburra» di Stefano Sollima, «Le Confessioni» di Roberto Andò, «A Casa tutti bene» di Gabriele Muccino, e infine la commedia brillante «Moschettieri del Re» di Giovanni Veronesi. Anche all'estero Favino ha partecipato a film di successo come «Le Cronache di Narnia: il principe Caspian» di Andrew Adamson, «Miracolo a Sant'Anna» di Spike Lee, «Angeli e Demoni» e «Rush» di Ron Howard, «World War Z» di Marc Forster, «Marco Polo 1 e 2 stagione» (Netflix). In tv oltre a «Gino Bartali l'Intramontabile», ha lavorato in «Pane e libertà», «Qualunque cosa succeda» di Alberto Negrin; «Il generale Della Rovere» di Carlo Carlei. A teatro ha scritto, diretto e recitato «Servo per Due» e «La Controra». Negli ultimi due anni è andato in scena con l'atto unico «La Notte poco prima delle foreste». Dirige la scuola di perfezionamento del mestiere dell'attore L'Oltrarno di Firenze. © RIPRODUZIONE RISERVATA