Paolo Villaggio, i 10 film più importanti del gigante della comicità

Lunedì 3 Luglio 2017 di Giacomo Perra
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Paolo Villaggio nel film Fantozzi
È difficile racchiudere la carriera cinematografica di un gigante della comicità italiana come Paolo Villaggio in una top ten delle sue pellicole più significative. Difficile ma non impossibile: è per questo che noi ci abbiamo provato, mettendo in fila, in ordine rigorosamente cronologico, i dieci film grazie ai quali il Villaggio attore sarà sempre ricordato come un maestro di ironia e non solo.
 
 

 
1) Il terribile ispettore (1969) Primo film da protagonista per Paolo Villaggio. I tempi e i fasti di Fantozzi sono ancora lontani ma la maschera cinica del comico genovese sa graffiare.
 
2) Fantozzi (1975) E’ impossibile parlare del Villaggio cinematografico senza citare il suo marchio di fabbrica, la sua creatura più riuscita: Fantozzi. Adattamento dell’omonimo romanzo pubblicato nel 1971, il film sul ragioniere più sfortunato e popolare d’Italia è un capolavoro assoluto di cui è stato già detto e scritto tutto. Una curiosità, allora: Fantozzi avrebbe dovuto approdare sul grande schermo già nel 1971 e a dirigere la pellicola avrebbe dovuto essere Salvatore Samperi, regista di Malizia, poi sostituito da Luciano Salce
 
3) Il secondo tragico Fantozzi (1976) E’, per stessa ammissione di Villaggio, il film più riuscito della saga del mitico ragioniere. Contiene scene memorabili come quella della Corazzata Kotiomkin, per cui, ancora oggi, Villaggio meriterebbe novantadue minuti d’applausi.
 
4) Fracchia la belva umana (1981) Ispirata al film di John Ford Tutta la città ne parla, questa frivola e disimpegnatissima commedia diretta da Neri Parenti è, secondo il modesto parere di chi scrive, una delle pellicole più divertenti interpretate da Villaggio. Merito del comico genovese e degli altri bravissimi attori: Lino Banfi, Gigi Reder, Anna Mazzamauro e Sandro Ghiani su tutti.
 
5) Fantozzi va in pensione (1988) E’ forse il film più malinconico tra i vari Fantozzi. Per la prima volta le avventure dello sfortunato ragioniere vanno in scena prevalentemente tra le pareti domestiche.
 
6) La voce della luna (1989) Pellicola di svolta, con cui,  guidato dalla mano sapiente del maestro Federico Fellini e coadiuvato da Robero Benigni, Villaggio provò a dimostrare di essere diventato un interprete a tutto tondo. Missione compiuta con tanto di David Donatello per il migliore attore protagonista portato a casa
 
7) Le comiche (1990) Qui Paolo Villaggio fa coppia con Renato Pozzetto. L’intesa tra i due è ottima e i risultati più che buoni.
 
8) Io speriamo che me la cavo (1992) Tratto dall’omonimo libro di Marcello D’Orta, la pellicola, diretta da Lina Wertmüller, vede Villaggio nelle vesti di un maestro elementare alle prese con una classe difficile di una scuola del napoletano. Altra prova di maturità interpretativa per il comico genovese, che, nel suo personaggio, misura molto bene simpatia, tenerezza e malinconia.
 
9) Il segreto del bosco vecchio (1993) Altra (riuscita) incursione nel cinema d’autore per Villaggio, che, grazie al ruolo del colonnello Sebastiano Procolo affidatogli da Ermanno Olmi, conquistò un Nastro d’Argento per il migliore attore protagonista.
 
10) Cari fottutissimi amici (1994) Villaggio torna a recitare per Mario Monicelli, che nel 1970 lo volle in Brancaleone alle crociate. Come e forse anche più che nella collaborazione precedente, il comico genovese lascia il segno. Qui interpreta (bene) un anziano ex pugile alle prese, sullo sfondo dei disastri causati dalla Seconda Guerra Mondiale, con una compagnia itinerante di boxer. Ultimo aggiornamento: 12:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA