Da Roma alla Croisette, va a Cannes il corto di Budassi

Martedì 2 Maggio 2017 di Gloria Satta
Alessia Pellegrino in un momento del corto

Dal Messaggero alla Croisette. Dal 22 al 28 maggio parteciperà al Festival di Cannes, allo Short Film Corner, il corto di Paolo Budassi “Senza occhi, mani bocca”, la cui intensa protagonista Alessia Pellegrino è già stata premiata come migliore attrice al Festival Tulipani di seta nera (dove il film ha avuto un premio speciale "Valore del Lavoro"), al  Lunigiana Film Festival e al Festival del Cinema Patologico.

Senza occhi, mani e bocca - Il trailer from Paolo Budassi on Vimeo.


Romano, 44 anni, filmaker appassionato, fotografo, montatore, grafico e regista della sala tv del messaggero.it, Budassi è alla sesta esperienza dietro  la cinepresa. E ha ora scritto, prodotto, diretto e illuminato “Senza occhi, mani, bocca” che, a Cannes, verrà presentato nell’ambito del Marché, crocevia dei distributori del cinema mondiale.

La trama. Il corto racconta con poesia, potenza visionaria e sincerità, una dura storia di pedofilia ispirata alla cronaca. Protagonista è una giovane senzatetto che ha perso la parola in seguito a un incidente di bicicletta avvenuto quando era solo una bambina. Tolta alla madre, sballottata da una casa famiglia all’altra, finisce sulla strada dove un’assistente sociale (l’attrice Monia Rosa) si prenderà cura di lei. Aiutandola a far riemergere dal suo passato il terribile episodio di violenza di cui era stata vittima e aveva segnato la sua intera esistenza.
 

 

Protagonisti. Il bel viso espressivo di Alessia Pellegrino, la Roma insolita che fa da sfondo al racconto (sottopassaggi, parchi, lungolago), la solidità delle inquadrature (operatore alla macchina è Cristina Sammartano) conferiscono al corto coerenza narrativa e un’efficacia emotiva mai convenzionale. Fanno parte del cast anche Silvana Spina, Andrea Cappadona, Davide Daluiso, Camilla Lenzi.

Il regista. “L’idea del corto mi è venuta proprio leggendo Il Messaggero dove, nello spazio di pochi giorni, si susseguivano le notizie delle violenze sui minori”, racconta Budassi. “Ho voluto così affrontare questo tema scottante e attualissimo alla mia maniera. Il film è un sassolino che spero contribuisca ad incrementare il dibattito”.

I premi. Allievo ai corsi di sceneggiatura di Camilleri, Pirro e Cerami, discepolo del grande operatore di Visconti e De Sica Nino Cristiani, Budassi è  cresciuto con il cinema di Kubrick e ammira incondizionatamente la forza narrativa di Kieslowski. Il suo corto “La parte che manca” ha vinto 11 premi ed è stato a 60 festival internazionali, il successivo “Unisono”, presentato a una settantina di rassegne, ha avuto 19 riconoscimenti.
Budassi afferma di amare le storie incentrate sulla vita quotidiana. “Quello che mi interessa di più è indagare nell’animo umano”, spiega il regista, “e anche il mio prossimo film avrà uno sfondo sociale”.
Appuntamento a Cannes, dunque, mentre “Senza occhi, mani, bocca”, premiato al festival "Tulipani di seta nera", continua ad essere applaudito alle rassegne cinematografiche italiane: sono dieci, per il momento, ma la lista è destinata ad allungarsi.

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Fare il vento è un modo di dire per dire che non si paga al ristorante

di Mauro Evangelisti