Oscar 2021: i favoriti, la serata, gli ospiti, le misure di sicurezza. E l'Italia riapre il 26 con i film premiati

Il 25 aprile la Notte degli Oscar
di Leonardo Jattarelli
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Martedì 20 Aprile 2021, 15:16

Sale la febbre da Oscar. Tra cinque giorni, la notte del 25 aprile, verranno infatti consegnate le statuette per l’edizione 2021 che prevede una premiazione in più location per permettere una cerimonia in presenza anche in tempi di Covid. Bisogna offrire un senso di allegria per quanto possibile, eleganza, glamour e tappetto rosso devono andare di pari passo con distanziamento e uso di mascherine. Massima attenzione anche alle date di partenza e arrivo dei divi secondo procedure attentamente studiate. Quindi niente collegamenti su “Zoom” e una parata di stelle alla guida come pool di presentatori della Notte delle Stelle: 15 divi, quasi tutti vincitori o candidati alle statuette più ambite di Hollywood.

Nelle sale e in tv "Minari", il film che punta a vincere 6 Oscar

I nomi

I primi nomi forniti dall’Academy includono Angela Bassett, Halle Berry, il regista di “Parasite” Bong Joon Ho, Don Cheadle, Bryan Cranston, Laura Dern, Harrison Ford, Regina King, Marlee Matlin, Rita Moreno, Joaquin Phoenix, Brad Pitt, Reese Witherspoon e Zendaya. Quest’ultima è l’unica a non aver mai ottenuto una nomination. «È un cast così stellare e con così tanti watt che serviranno gli occhiali da sole», hanno detto Jesse Collins, Stacey Sher e Steven Soderbergh che producono lo show. 


Non solo Los Angeles dunque: per venire incontro a attori, registi, produttori e altri artisti del cinema che non si troveranno in California per la notte delle stelle, Londra e Parigi sono state aggiunte come località al centro della cerimonia. Soderbergh ha incoraggiato chi può e se la sente di andare a Los Angeles. Questo comporterà una quarantena che potrà essere abbreviata se si viaggia in business o prima classe, si è ricevuto il vaccino o già si opera all’interno di una “bolla” di produzione. I costi aggiuntivi - ha aggiunto il regista premio Oscar per “Traffic” - saranno coperti da «partner dello show con cui abbiamo relazioni, tra cui compagnie aeree e alberghi».

La serata sarà trasmessa live dal canale statunitense ABC, e in oltre 225 nazioni e paesi in tutto il mondo. Sebbene sia dal vivo, il pubblico non potrà essere presente; la location verrà quindi trattata come un vero e proprio set cinematografico. Ci sarà sicuramente la consueta passerella con lo sfoggio di abiti eleganti, ma con tutte le misure necessarie per garantire lo svolgersi dell’evento in sicurezza. In Italia, si potrà seguire in diretta su Sky, sul canale Sky Cinema Oscar. E da sabato scorso, inoltre, sul canale 303 è iniziata la messa in onda di oltre 90 film premiati nelle precedenti edizioni, come Parasite di Bong Joon-ho, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, Jojo Rabbit di Taika Waititi, La La Land, La Grande Bellezza, Schindler’s List e molti altri. 

Nomadland

La cerimonia degli Oscar precede solo di qualche ora, in Italia, la riapertura delle sale cinematografiche. Un bel segnale di speranza per tutta la filiera cinematografica del nostro Paese e non solo. «Siamo pronti per riaprire e in tutta sicurezza, con gli standard rispettati finora. Da lunedì 26 le sale del Circuito Cinema cominceranno a riaprire e a programmare bei film - ha commentato oggi Andrea Occhipinti, cofondatore della Lucky Red, di Circuito Cinema e ideatore di MioCinema, la piattaforma digitale che durante la pandemia ha rappresentato un ponte solidale tra sala fisica e sala virtuale -. A Roma iniziamo con il Quattro Fontane e via via gli altri. Il primo film è Mank, il favorito agli Oscar, con 10 candidature, e il 26 ossia il giorno dopo la notte delle stelle. Dopo Mank, dice ancora Occhipinti « sarà la volta del film Orso d’Oro a Berlino, Bad Luck Banging or Loony Porn del romeno Radu Jude, dopo una settimana la coproduzione italo-argentina Maternal (Hogar) di Maura Delpero menzione speciale a Locarno e a seguire Pieces of a Woman, visto a Venezia, vincitore della Coppa Volpi femminile a Vanessa Kirby, candidata all’Oscar. Il segnale - prosegue - è riaprire al 50%, sapendo che le sale in Italia sono sicure, dotate di areazione e con il distanziamento assicurato. Al cinema si sta con la mascherina, non si parla e  si esce, cosa c’è di più sicuro? Non a caso in Spagna sono rimasti sempre aperti e non a caso nel periodo in cui ci era concesso di aprire nessun cluster né un solo contagio è stato evidenziato». In attesa di ulteriori regole decise dal governo l’unica cosa che Occhipinti, anche a nome di altri esercenti, vorrebbe si cambiasse è l’orario del coprifuoco, «lasciarlo alle 22 ci danneggia molto e non ci consente una programmazione serale ulteriore, spostarlo alle 23 magari a maggio già cambierebbe la situazione». 
E parlando di Oscar, per quanto riguarda le nomination, l’Italia, in quella che è la notte più importante per il cinema internazionale sarà rappresentata da Laura Pausini e Matteo Garrone. Tre in totale le candidature, due per Pinocchio di Garrone (Miglior Trucco e Acconciatura e Migliori Costumi) e una per la cantante romagnola (Miglior Canzone Originale). Escluso, invece, dall’Academy Gianfranco Rosi. Il suo documentario, Notturno, era uno dei possibili candidati per le categorie Miglior documentario e Miglior Film Internazionale.

Mank

Ma cosa dicono i bookmakers? Dopo essersi aggiudicata il Leone d’Oro di Venezia, i Golden Globes e i Bafta Awards, la pellicola della regista cinese Chloé Zhao Nomadland sembra avere tutte le carte in regola per infilare l’ennesima vittoria della stagione e assicurarsi il premio come Miglior Film agli Oscar.
La lavagna di William Hill offre questa opportunità a 1.16, posizionando il film tra i lungometraggi favoriti al successo. Al secondo posto nella classifica stilata dal bookmaker si conferma Il Processo Ai Chicago 7, film che racconta gli eventi che, nel 1968, hanno portato in tribunale un gruppo di attivisti americani. Sette è il numero fortunato di questa pellicola, valore associato anche al moltiplicatore (7.00) che potrebbe condurre alla vittoria il cast del lungometraggio. Segue, in terza posizione, Una Donna Promettente (10.00), film segna l’esordio alla regia dell’attrice Emerald Fennell. A seguire, a quota 13.00, si afferma Minari, già vincitore come miglior film straniero ai Golden Globes e perfetto esempio della Hallyu o Korean wave, espressione che indica l’incremento della popolarità globale della cultura sudcoreana. Infine, inseguono la statuetta il film sulle Pantere Nere Judas And The Black Messiah (21.00) e Mank (26.00), che narra la vera storia dello sceneggiatore americano Herman Mankiewicz. 

The Father

Passando al premio più ambito per la categoria Regia, spicca in netto vantaggio (1.05) la candidatura di Chloé Zhao come Miglior Regista. Distante David Fincher, che per la sua direzione in Mank è bancato alla vittoria a quota 10.00. Esordio con nomination per Emerald Fennell, il cui successo è offerto sulla lavagna del bookmaker a quota 13.00. Sale a 17.00 il moltiplicatore associato al regista coreano Lee Isaac Chung, che vorrebbe replicare la vittoria dello scorso anno del collega Bong Joon Ho. Resta il meno favorito il regista danese Thomas Vinterberg, che con la quota di 41.00 chiude la short list dei candidati della categoria.

Viola Davis

Tra le attrici, è la britannica Carey Mulligan ad aprire la rosa delle candidate al premio di Miglior Attrice Protagonista, che con il moltiplicatore di 2.37 si porta in leggero vantaggio su Viola Davis (2.75), nominata per la sua interpretazione in Ma Rainey’s Black Bottom. A rappresentare il cast di Nomadland sarà Frances McDormand (4.50), già due volte vincitrice dell’Oscar come attrice protagonista. La cantante e attrice Andra Day, grazie al suo ruolo nella pellicola The United States vs. Billie Holiday in cui interpreta la stella del jazz Billie Holiday, potrebbe essere la vincitrice dell’ambito premio per 7.00. Già star del piccolo schermo con il ruolo della Principessa Margaret nella serie tv di Netflix The Crown, infine, Vanessa Kirby si conquista la nomination con il moltiplicatore di 17.00 per il suo ruolo in Pieces Of A Woman. 
Per riepilogare, ecco di seguito le altre nomination per le categorie maggiori:
 

Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior regia
Thomas Vinterberg, “Un altro giro”
David Fincher, “Mank”
Lee Isac Chung, “Minari”
Chloe Zhao, “Nomadland”
Emerald Fennel, “Una donna promettente”
Miglior attrice protagonista
Viola Davis, “Ma Rainey’s Black Bottom”
Andra Day, “The United States vs. Billie Holiday”
Vanessa Kirby, “Pieces of a Woman”
Frances McDormand, “Nomadland”
Carey Mulligan, “Una donna promettente”
 

Miglior attore protagonista
Riz Ahmed, “Sound of Metal”
Chadwick Boseman, “Ma Rainey’s Black Bottom”
Anthony Hopkins, “The Father”
Steven Yeun, “Minari”


Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova, “Borat”
Glenn Close, “Elegia americana”
Olivia Colman, “The Father”
Amanda Seyfried, “Mank”
Yuh-Jung Youn, “Minari”


Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen, “Il processo ai Chicago 7”
Daniel Kaluuya, “Judas and the Black Messiah”
Leslie Odom, Jr., “Quella notte a Miami…”
Paul Raci, “Sound of Metal”
Lakeith Stanfield, “Judas and the Black Messiah”

Miglior film in lingua non inglese
Un altro giro, Danimarca
Better Days, Hong Kong
Collective, Romania
The Man Who Sold His Skin, Tunisia
Quo Vadis, Aida?, Bosnia ed Erzegovina

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