Orizzonti Italia-Cuba, un “ponte” per rilanciare l'industria cinematografica

Orizzonti Italia-Cuba, un ponte per rilanciare l'industria cinematografica
di Paolo Travisi
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Martedì 10 Maggio 2022, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 16:24

Il cinema come ponte tra due culture, italiana e cubana, ma anche come sturmento di dialogo per intrecciare relazioni e stabilire punti di contatto tra due industrie culturali. Nasce con questi obiettivi, Orizzonti Italia-Cuba, la prima edizione del Festival interculturale dedicato al cinema e all’audiovisivo italiano e cubano, che dal 4 all’11 giugno, approda a La Habana. Una settimana intensa, ricca di proiezioni, incontri, masterclass, momenti formativi, mostre che vanno oltre lo schema tradizionale di un festival cinematografico.

Orizzonti Italia-Cuba, un’iniziativa promossa da Teatri della Resistenza, con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e l’Instituto Cubano del Arte e Industria Cinematográficos, intende, infatti, promuovere il comparto cinematografico e audiovisivo tra i due paesi, per intensificarne sia le relazioni culturali che le collaborazioni professionali. 

"Il linguaggio del cinema e l’audiovisivo sono in costante sviluppo, contaminando sia le narrazioni artistiche che tecniche. Oggi più che mai risulta di vitale importanza mettere a confronto le diverse esperienze e realtà pionieristiche sul tema" dichiara Simone Faucci, che insieme a Luis Ernesto Doñas, è il direttore artistico di Orizzonti.

Questa prima edizione renderà omaggio, in occasione del 120° anniversario della nascita, a Cesare Zavattini, vero e proprio “padre” del Neorealismo, soggettista e sceneggiatore, collaboratore storico di Vittorio De Sica, fonte d'ispirazione per il cinema italiano prima e mondiale poi.

Come spiega Luis Ernesto Doñas: «Zavattini è il padre ispiratore dei grandi primi registi cubani. È andato a Cuba nella prima settimana del cinema italiano nel ’53 e ha conosciuto questi giovanissimi registi, ma è anche lo sceneggiatore di uno dei primi film prodotti dall’ICAIC. È stato quindi un’ispirazione trasversale per tutto il cinema cubano». 

Attraverso Zavattini Orizzonti Italia-Cuba vuole rafforzare il già forte legame culturale in essere tra i due paesi. Tra le altre iniziative, anche la realizzazione di un catalogo in doppia lingua (italiano e spagnolo), a cura di monsingnor Dario E. Viganò. Ma non solo cinema, e non solo Zavattini al centro dell'evento italo-cubano che mira a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione non solo delle produzioni cinematografiche mainstream, ma anche di linguaggi narrativi quali il disegno, l’animazione, la musica, il digital, il virtuale e il gaming. Tante le proiezioni e retrospettive in cartellone, tra queste anche la prima in Sud America del doc Ennio di Giuseppe Tornatore, dedicato alla straordinaria vita e carriera di Ennio Morricone.  

Tra i principali protagonisti dell’iniziativa, che nasce in collaborazione con Roma Lazio Film Commission, anche il territorio laziale, ospite di questa prima edizione. «Roma Lazio Film Commission è molto interessata a questa manifestazione  ̶  dichiara il Presidente Luciano Sovena   ̶  in quanto, come poi in molti sanno, da circa 6 anni c’è un fondo della Regione Lazio destinato alle coproduzioni e che già in passato, attraverso una missione analoga a ORIZZONTI Italia-Cuba, ha consentito la realizzazione del film Non è un paese per giovani di Giovanni Veronesi, girato quasi interamente a L’Avana. Un’altra grande opportunità di relazione e scambio culturale con Cuba è poi resa possibile grazie al bando “Torno Subito”, che permette ai nostri giovani di apprendere i mestieri del cinema presso la rinomata scuola di San Antonio de los Baños. È quindi quello con Cuba un rapporto proficuo ed importante con un paese profondamente ospitale». 

Un territorio talmente suggestivo, attraente e ricco di storia legata alla settima arte, che il Festival ha voluto omaggiare in modo del tutto originale: in collaborazione con Roma Lazio Film Commission infatti, all’interno del Lobby Cine Charles Chaplin, il pubblico avrà modo di assistere a una mostra immersiva che consentirà, grazie al supporto della realtà aumentata, di conoscere ed esplorare in tutta la sua bellezza, indissolubilmente legata alla tradizione cinematografica, paesaggi, luoghi e location del Lazio. 

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