Monica Vitti compie 89 anni: da Antonioni a Sordi, una vita per il cinema

Martedì 3 Novembre 2020 di Gloria Satta
Monica Vitti compie 89 anni: da Antonioni a Sordi, una vita per il cinema

Tanti auguri a Monica Vitti che oggi compie 89 anni. L’attrice è lontana dal set e da qualunque forma di visibilità ormai da molto tempo mentre le preoccupazioni sul suo stato di salute si fanno insistenti. Ma la sua immagine e la sua carriera rimangono saldamente radicate nell’immaginario collettivo: con il suo talento, il suo fascino non convenzionale, il suo coraggio e la sua ironia, Monica (all’anagrafe Maria Luisa Ceciarelli nata a Roma il 3 novembre 1931) ha impresso un segno forte nel cinema e nel costume del Novecento. Nata artisticamente in teatro e lanciata negli anni Sessanta dal cinema di Michelangelo Antonioni, un cinema super-intellettuale che allora veniva definito “dell’incomunicabilità”, grazie a film di culto come L’avventura, La notte, L’eclisse, Deserto rosso, dopo la conclusione del sodalizio artistico e sentimentale con il grande regista Monica ha avuto il coraggio di rivoluzionare la propria carriera passando alla commedia, virando insomma sulla leggerezza.

E ha fatto benissimo: un tempo icona della nevrosi borghese, è stata poi la prima donna a sfondare il monopolio della comicità maschile tenendo testa ai quattro “colonnelli” della risata Sordi, Tognazzi, Gassman e Manfredi che furoreggiavano negli anni Settanta. La ragazza con la pistola di Mario Monicelli, Dramma della gelosia di Ettore Scola, Le coppie, Teresa la ladra, Il tango della gelosia sono i film che hanno contrassegnato la “nuova Vitti”. Ma saranno le tre commedie interpretate dall’attrice romana in coppia con Alberto Sordi (Polvere di stelle, Io so che tu sai che io so, Amore mio aiutami) a definire e consacrare il suo status di maestra della comicità. Con Sordi Monica aveva creato una coppia “di fatto” che ancora fa scuola e rende accettabili perfino sequenze (come la celebre scazzottata sulle dune di Sabaudia, scena-cult di Amore mio aiutami nel 1969) che oggi verrebbero mandate al macero dal pensiero politicamente corretto.

Mix di commedia dell’arte, popolare e ridanciana, e si sofisticatezza nevrotica, una carriera all’insegna di pudore, insicurezza e perfezionismo, Monica è un esemplare unico nel cinema europeo. Ha anche varcato i confini nazionali lavorando con Vadim (Il castello in Svezia), Bunuel (Il fantasma della libertà), Losey che nel 1966 la diresse nelleggendario Modesty Blaise. Titolare di battute rimaste celebri (“Mi fanno i capelli” in Deserto Rosso), vincitrice di tutti i premi possibili, Vitti ha scritto due libri e girato nel 1990 un film da regista, Scandalo segreto. Non appare in pubblico dal 2002, vive accudita dall’adorato marito Roberto Russo ma il pubblico non l’ha mai dimenticata. Tanti auguri Monica, il cinema s’inchina alla tua carriera e le donne ti considerano un esempio di coerenza intellettuale, autonomia, coraggio di mettersi in gioco.

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