La stanza delle meraviglie: famiglia e segreti tra sordità, funky e musica sinfonica

Sabato 16 Giugno 2018 di Francesco Alò
Cos'hanno in comune un bimbo del 1977 e una ragazzina del 1927? Sono sordi (lei anche muta) e in fuga verso New York. Lei, in bianco e nero e con soave accompagnamento sinfonico, per riabbracciare la mamma diva; lui, a colori e con colonna sonora funky, per capire chi è il papà. Dal romanzo illustrato di Brian Selznick, stesso autore di Hugo Cabret, il film di Haynes ci parla di segreti familiari mimetizzati dentro sofisticate opere d'arte (come faceva lo stilista Woodcock ne Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson), antiche fantasmagorie visive (diorami e panorami) e congiunzioni astrali. Prima pellicola per l'infanzia dal grande regista di Velvet Goldmine, Lontano dal paradiso, Io non sono qui e Carol alla ricerca, ora, del racconto popolare. Lo trova? Sì e no. Qualcosa è splendido (le piccole star: la sordomuta Simmonds è stata nel 2018 campionessa del box office con l'horror sci-fi A quiet place) mentre altro no (finale fiacco).

La stanza delle meraviglie
Drammatico, Usa, 116'
Voto: 3/5 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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