“L'uomo invisibile” un horror con i fiocchi disponibile sulla piattaforma Chili

Venerdì 10 Aprile 2020 di Francesco Alo'
Un'immagine del film
Chi vuole aiutare il cinema in difficoltà può già farlo ora noleggiando per 15,99 euro sulla piattaforma Chili (it.chili.com) un gran bel film horror la cui uscita sugli schermi italiani era prevista per il 5 marzo prima che il coronavirus bloccasse le sale. Si intitola L’uomo invisibile, regia Leigh Whannell. Trattasi di una brillante rivisitazione #MeToo del racconto datato 1897 di H.G. Wells capace di stimolare parecchi adattamenti dal classico Universal del 1933 con Claude Reins nei panni dello scienziato pazzo Griffin (l’attore è colui al quale Humprey Bogart pronuncia la battuta: «Credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia» nel finale di Casablanca), fino al più moderno Avventure di un uomo invisibile (1992) di Carpenter comprendendo anche il deludente L’uomo senza ombra (2000) del regista di Basic Instinct Paul Verhoeven.

Stavolta la Universal, major detentrice dei diritti del racconto di Wells, ha fatto centro perché il nuovo horror è donna. Si chiama Cecilia Kass (Elisabeth Moss), fa l’architetto o meglio faceva perché viene da una relazione violenta e annichilente con un miliardario genio dell’ottica, sociopatico e narcisista (nome? Adrian Griffin, ecco il rimando a Wells) che lei deciderà di scaricare fuggendo dalla sua villa sul mare già dalla prima, intensa, scena del film. Si libererà di lui? E' il primo Uomo invisibile con una donna visibilmente in pericolo come protagonista. Ideona. Come quella di abbassare il budget (solo 7 milioni di dollari), chiamare come regista uno dei creatori della saga Saw e orchestrare un duello spietato tra maschio prevaricatore e signora a due passi dal femminicidio. Dovete vederlo, sia il film che questo nuovo mostro che unisce fascino gotico e cronaca nera. Elizabeth Moss, divina nelle serie tv The Handmade’s Tale e Mad Men, è fantastica nel primo ruolo dentro un blockbuster hollywoodiano.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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