La produttrice di James Bond: «007 sarà sempre un ruolo da uomini»

La produttrice di James Bond: «007 sarà sempre un ruolo da uomini»
di Caterina Chiara Carpanè
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Sabato 11 Dicembre 2021, 16:08 - Ultimo aggiornamento: 16:14

Un James Bond al passo con i tempi, ma che resterà un uomo, anche dopo l’addio di Daniel Craig al ruolo che lo ha consacrato. Ad affermarlo con convinzione è Barbara Broccoli, potente produttrice a capo dell’impero cinematografico che da quasi trent’anni porta sul grande schermo le avventure della spia creata dalla penna di Ian Fleming. «Credo che sarà un uomo perché non penso che una donna debba interpretare James Bond», spiega la Broccoli in un’intervista all’Hollywood Reporter, popolare rivista americana dedicata al mondo dello spettacolo. Un’opinione condivisa dallo stesso Daniel Craig che lo scorso settembre, in occasione dell’uscita di “No time to die”, ultimo atto della saga, aveva affermato a Radio Times: «Perché una donna dovrebbe interpretare James Bond quando invece potrebbe esserci un ruolo altrettanto bello quanto James Bond, ma pensato per un’attrice?»

Proprio a questo punta Barbara Broccoli, che sempre all’Hollywood Reporter sottolinea: «Non ci sono abbastanza ruoli di alto livello per le attrici. Ecco perché per me è importante che vengano realizzati film per donne che parlino di donne». Non sarà una donna, ma chi vestirà i panni del prossimo 007? «Sarà britannico, quindi di qualsiasi etnia», fa sapere la Broccoli, che aggiunge: «Penso che il successo di Bond derivi anche dal fatto che non ha avuto paura di cambiare nel tempo. I libri sono stati scritti negli anni ’50, i film sono iniziati negli anni ’60. Il mondo da allora è cambiato in maniera drammatica: abbiamo dovuto reinventarlo continuamente, con ogni nuovo attore abbiamo avuto la possibilità di ricalibrare la serie».

La Broccoli insomma non si vuole sbottonare, soprattutto con "No time to die" uscito da meno di tre mesi: «Voglio che il film faccia il suo corso e celebrare l'incredibile lavoro fatto da Daniel negli ultimi 16 anni. La gente continua a chiedere: "Chi sarà il prossimo James Bond?". È come chiedere a una sposa chi sarà il suo futuro marito mentre sta camminando verso l'altare. Non voglio pensare al prossimo, finché non sarà assolutamente necessario».

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