La crisi del cinema e le nuove piattaforme: parte dal 26 maggio anche #iorestoinSALA

Sabato 23 Maggio 2020 di Leonardo Jattarelli
Un'immagine del film

Quale ripartenza per il cinema in tempi di Covid-19? Se lo chiedono in tanti e ormai da parecchio tempo e ovviamente in primis gli addetti ai lavori e tutta la filiera del settore. Con quali costi, è l’altra domanda. Riuscirà davvero l’industria cinematografica a reggere l’urto di questi tre mesi di chiusura che hanno messo a dura prova esercenti, distribuzioni, produzioni e i dipendenti dello spettacolo? Come si potranno riportare gli spettatori in sale dimezzate per le misure di sicurezza pensate ad hoc? Come faranno le distribuzioni a programmare il proprio prodotto con una giusta promozione? 
La prima idea è stata quella della riapertura o della costituzione di arene estive che, ovviamente, è solo una misura “tampone” in attesa di novità: «In questi mesi - ha sottolineato due giorni fa l’Anec (Associazione degli esercenti) - mentre le insegne dei cinema sono rimaste spente, il lavoro dietro le quinte è stato incessante e proprio con l’unità dell’industria cinematografica si è arrivati all’ideazione del progetto nazionale Moviement Village: un’ampia diffusione di arene all’aperto con l’obiettivo di rilanciare il cinema e il suo rapporto con il pubblico.

Il progetto, ideato da Anec e Anica (sezione distributori), ha trovato il sostegno di Mibact, Regione Lazio, Anci, Anac, Nuovo Imaie, premio David di Donatello, 100 autori, Aie, Ali, Cinemeccanica e altri partner. Interi settori del mondo cinematografico che hanno scelto di muoversi all’unisono per affrontare una crisi che ad ora ha già portato ad una perdita di 60 milioni al botteghino (dati al 4 maggio) solo sul territorio di Roma». 
Ed è così che sono state annunciate le tre arene gratuite del Cinema America patrocinate e sovvenzionate da Mibact, Regione Lazio e Roma Capitale. Ma c’è anche chi si è adoperato in questi giorni per creare piattaforme online che, in qualche modo, possano dare una mano agli esercenti. A Firenze, ad esempio, è nata “Più Compagnia”, una sorta di sala cinematografica virtuale, con prezzi dei biglietti e orari degli spettacoli prefissati, per permettere agli spettatori di scegliere il film da guardare stando seduti sul divano di casa. Il progetto è promosso da Fondazione Sistema Toscana e Regione Toscana. Alla sala virtuale si potrà accedere direttamente dal sito www.cinemalacompagnia.it 

L’altra piattaforma web si chiama invece #iorestoinSALA, partirà il 26 maggio e segna una piccola rivoluzione nell’imprenditoria digitale. In attesa di notizie certe sulla riapertura dei cinema e a circa tre mesi da quando, il 23 febbraio scorso, si è fatto buio sugli schermi, un gruppo di esercenti, per ora settantuno, con la collaborazione di un gruppo di distributori, ha immaginato un nuova vita, almeno temporanea, per le sale cinematografiche e per la proposta legata ai film di qualità. 

«L’idea porta avanti lo storico legame tra i cinema e i propri spettatori - si legge sulla piattaforma - anche in questo momento di black out, superando l’antinomia tra le sale e il web. Ed ecco, quindi, che prende il via il nostro progetto di cinema partecipato: una realtà, dove il cinema non si trasferisce sulla rete ma dove la rete diventa il cinema. Anzi: diventa la sala. Decine e decine di sale, quante sono le città che aderiscono al progetto e che si vorranno, via via, aggiungere. Perché il cinema senza i cinema non può esistere».

Dunque ogni esercente avrà, in autonomia, la possibilità di scegliere la propria programmazione e potrà costruire il proprio percorso di approfondimento e ogni singolo cinema comunicherà (attraverso siti, newsletter, social) ai propri spettatori la possibilità di acquistare biglietti per le sale virtuali direttamente sul proprio sito.

Gli esercenti appoggiano con fiducia l’inizitiva: «Crediamo che tutto questo possa consentire allo spettatore di ritrovare quel senso di identità e comunità che caratterizzano il pubblico delle sale cinematografiche di qualità. Le sale si sono unite per restituire allo spettatore il piacere di ritornare nel proprio cinema di riferimento. Il modello che difendiamo e che vogliamo portare online è quello della sala, permettendo ai singoli cinema disseminati sul territorio italiano, di vendere un biglietto per la visione di un film da casa». Per ora, a Roma, hanno aderito all’iniziativa Andromeda Cinemas, Madison e Caravaggio.

La programmazione avrà inizio con quattro film che rispecchiano in qualche modo la filosofia del progetto. Si tratta di Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, premiato a Berlino con l’Orso d’Argento; di Tornare di Cristina Comencini, di Georgetown, debutto di Christoph Waltz dietro la macchina da presa, e infine di  In viaggio verso un sogno, pellicola indie con Shia LaBeouf firmato a quattro mani da Tyler Nilson e Michael Schwartz e considerato dalla critica americana uno dei dieci migliori film indipendenti dell’anno. 
Insieme ai film, la proposta di #iorestoinSALA prevede anche percorsi tematici e rassegne, con livestream o video preregistrati utilizzati come introduzioni da parte di critici cinematografici, registi e attori ai singoli film proposti. Il primo incontro in streaming sarà con i fratelli D’Innocenzo, intervistati martedì 26 maggio da Paolo Mereghetti; di seguito, sarà la volta di Cristina Comencini e Cristiana Mainardi, intervistate giovedì 28 da Gianni Canova e infine Lorenzo Mattotti e Antonio Albanese risponderanno alle domande, venerdì 29, di Gian Luca Farinelli. 

Tra gli altri contenuti disponibili sulla piattaforma, un focus sul nuovo cinema coreano, Memorie di un assassino diretto dal premio Oscar Bong Joon-ho già regista di Parasite (sempre a proposito di Corea!) e, sul fronte italiano, La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Mattotti e Villetta con ospiti di De Matteo. «Dalla Palestina - scrivono gli organizzatori - arriva, invece, Elia Suleiman, regista di Il Paradiso probabilmente, e da Pechino Lulu Wang, regista della commedia-fenomeno The Farewell - Una bugia buona. Altra commedia, è Criminali come noi dell’argentino Sebastián Borensztein, mentre batte bandiera brasiliana La vita invisibile di Eurídice Gusmão di Karim Aïnouz. Chiudono questo primo elenco L’Hotel degli amori smarriti di Christophe Honoré, un’intera sezione dedicata al maestro giapponese Ozu e alcune chicche del cinema (restaurato) delle origini da Chaplin a Buster Keaton ai quali la Cineteca di Bologna lavora da decenni. Sempre a Bologna si aggiungono Varda par Agnès (ancora inedito in Italia) capofila di una dedica in 5 film alla grande regista belga, e una selezione di titoli restaurati in collaborazione il World Cinema Project di Martin Scorsese».

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 18:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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