“Il Cinema Ritrovato” torna in streaming con il saluto di Martin Scorsese

Mercoledì 19 Agosto 2020 di Leonardo Jattarelli
La locandina della 34ma edizione de
L’ormai storca rassegna “Il Cinema Ritrovato” è pronto al suo trentaquattresimo appuntamento dal 25 al 31 agosto, stavolta in tempo di misure anti Covid-19 in streaming su Mymovies: «Il suo oggetto è il cinema, le strade ignorate e quelle così battute, da averne dimenticato il senso; al suo centro non sono le mode o il commercio, ma la fedeltà al Cinema, alla bellezza, al piacere della la visione e della ricerca- dicono gli organizzatori -.Dunque tutto è pronto, i film stanno arrivando a Bologna da tutto il mondo, le sette sale e le tre arene sono allestite o in fase avanzata di preparazione, ma sappiamo che quest’anno, per molti, sarà difficile venire a Bologna. Quindi abbiamo deciso di allestire Il Cinema Ritrovato streaming, grazie a MYmovies e a tanti aventi diritto internazionali. Non ci sarà tutto, ma la selezione vuole cogliere il senso di questa edizione, che è la difesa dei bastioni della cultura e la volontà di andare al di là dei recinti tradizionali della storiografia». 

Martin Scorsese in una delle edizioni de "Il Cinema Ritrovato"


Per l’occasione, il grande saluto al festival è stato dato dal regista Usa Martin Scorsese, da sempre attento alla salvaguardia delle vecchie pellicole e al loro restauro: «Il Cinema Ritrovato è davvero un festival unico. Non ce n’è un altro così» ha detto il regista di Toro Scatenato e Taxi Driver. Si tratta, quest’anno di un’edizione in cui si celebreranno i 30 anni di The Film Foundation, realtà creata dallo stesso Scorsese per il restauro dei grandi capolavori della storia del cinema, da Gli spostati di John Huston, con Marilyn Monroe e Clark Gable, ad Accattone di Pier Paolo Pasolini, passando per Force of Evil - Le forze del male, diretto nel 1948 da Abraham Polonsky, che aprirà la sezione dedicata a The Film Foundation il 25 agosto, alle 11 al Cinema Arlecchino, con il video-saluto proprio di Martin Scorsese. «Stiamo attraversando un momento che ha scosso profondamente la nostra identità, individuale e collettiva. Stiamo tutti imparando a convivere con l’incertezza, per molti di noi è la prima volta, e credo che questo ci stia insegnando a riflettere su ciò che è davvero essenziale nella nostra vita. I miei amici lì a Bologna - prosegue Scorsese, che conosce bene Il Cinema Ritrovato, dove è stato nel 2018 e con il quale collabora da diversi anni - ci hanno creduto anche durante questa crisi, e hanno realizzato e curato un programma davvero ricchissimo, come sempre. Sono stati dei veri, autentici paladini del cinema. Ci hanno ricordato, in un momento così cruciale della nostra esistenza, quanto il cinema sia essenziale per coloro che lo amano». 

"Accattone" di Pier Paolo Pasolini


«Quest’anno - anticipa Scorsese - il festival presenta un numero importante di restauri sostenuti da The Film Foundation, tra cui le anteprime mondiali degli Spostati di John Huston, lo spettacolare I cento cavalieri di Vittorio Cottafavi e poi Accattone, il capolavoro indiscusso di Pier Paolo Pasolini. Vedrete anche alcuni dei restauri realizzati dal World Cinema Project, come The Chess Game of The Wind, l’opera di Mohammad Reza Aslani realizzata appena prima della rivoluzione, The Cloud Capped Star del maestro indiano Ritwik Ghatak, e infine un film molto speciale per me, l’esordio di Jia Zhang-kès Xiao Wu, anche noto come The Pickpocket. Quando lo vidi, nel 1999 pensai che fosse un capolavoro. Siamo stati fortunati a riuscire a restaurarlo con il suo autore. Per celebrare i 30 anni di The Film Foundation, potrete vedere il capolavoro di Abraham Polonsky proiettato in pellicola 35mm. È girato come un film noir, ma c’è molto di più dentro». 
Accanto a pellicole di Marco Ferreri, Yuzo Kawashima, il meno conosciuto tra i maestri del cinema giapponese, ci sarà una coppia di registi hollywoodiani, poco considerati alla critica, Frank Tuttle e Stuart Heisler, marginali e geniali, liberi e popolari, sempre interessanti. A proposito di registi dimenticati, una delle scoperte dell’edizione 2020 sarà Konrad Wolff, i suoi film sono stati restaurati, ma il suo paese, che ha raccontato per 25 anni, la Germania Democratica tedesca, no, è scomparso da tempo. 
Fa parte di Cinema Libero, una sezione che, programmaticamente, mostra opere che, per la loro carica innovativa e di rottura, anche politica, hanno rischiato e rischiano, ancora, di scomparire: «Tra queste- si legge nel programma - i film di Sarah Maldoror, recentemente scomparsa, francese di nascita, angolana di adozione, pioniera del cinema panafricano.Non poteva mancare l’omaggio a Fellini, con l’ultima intervista che Gideon Bachmann gli fece e con il restauro del suo primo film, realizzato a quattro mani assieme a Lattuada e finanziato dalle loro geniali consorti (Giulietta Masina e Carla Del Poggio, eccellenti protagoniste del film)». © RIPRODUZIONE RISERVATA