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Beata Ignoranza: quando i social media entrano nella vita quotidiana

Beata Ignoranza: quando i social media entrano nella vita quotidiana
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Febbraio 2017, 15:55 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 17:26
Nel mondo esistono due tipi di persone: coloro che non hanno idea di cosa siano i social network, per loro la rete è solo quella che si usa per pescare, e quelli che non possono fare a meno di internet e dei social media. I protagonisti di Beata Ignoranza, Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann), fanno parte rispettivamente della prima e della seconda categoria: due opposti, due mondi, due amici che si incontrano e si scontrano, dando vita a una battaglia online che si ripercuoterà sulle loro vite. Non si tratta di una questione anagrafica: in Italia, il 50,3% della popolazione è iscritta a Facebook, e il 14,3% sono over 65: anche le nonne più arzille rimangono al passo con i tempi e scoprono gli ingredienti per le loro ricette navigando in internet, proprio come fanno i giovani italiani. Quella che è in atto, quindi, è una vera e propria rivoluzione. Termini come Facebook, Twitter, Instagram sono diventati praticamente di uso comune, così come l’uso dei social media a cui si riferiscono. Beata Ignoranza, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film e Rai Cinema, sarà nelle sale italiane dal 23 febbraio 2017. Andatelo a vedere se siete social addicted, ma anche e soprattutto se non lo siete e volete porre fine alla vostra… Beata Ignoranza.
 
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