Festival del Cinema Patologico: ecco i vincitori per cortometraggi, lungometraggi e attori

Domenica 26 Aprile 2020
Dario D'Ambrosi
Dopo il successo riscosso (con decine di migliaia di collegamenti) della Cerimonia di Premiazione dell’XI edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico fondato da Dario D'Ambrosi, svoltasi online sul sito www.teatropatologico.com con tanti ospiti del mondo del cinema e della tv (Claudia Gerini, Marco Bocci, Sebastiano Somma, Claudio Santamaria, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Alessandro Roja, Paola Cortellesi, Domenico Iannaccone e tanti altri), dal 17 aprile scorso sul sito www.teatropatologico.com è stato possibile vedere i cortometraggi ed i lungometraggi selezionati (arrivati da tutto il mondo: India, Iran, Egitto, Canada, Messico, Russia, Francia, Polonia, Uganda, etc...) ed il pubblico ha potuto anche votare online il film preferito, contribuendo così ad assegnare il premio del pubblico. Ma soprattutto i film sono stati valutati dalla particolarissima Giuria di questo Festival, ciò che lo rende unico al mondo.

La giuria, infatti, è interamente composta dagli attori diversamente abili della Compagnia Stabile del Teatro Patologico e dagli allievi del primo Corso Universitario di “Teatro Integrato dell’Emozione”, ideato e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. 
Questi i premi assegnati ieri per l’XIma edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico: Miglior film sezione cortometraggi: “Coffe Break” di Christian Filippi, Alessandro Rotili, Valerio Martinoli, Roberto Falessi (Italia). Miglior film sezione lungometraggi: “Affittasi vita” di Stefano Usardi (Italia) Miglior regia: “Stones” di Alexander Mescheryakov (Russia) MIgliore sceneggiatura: Stefano usardi per il film “Affittasi vita”, Premio della giuria: “Life gone with the wind” di Siavash Saedpanah, Omid Gharibi (Iran); Miglior attore: Menna Ashraf per il film “Coffin Decolletè (Egitto) Miglior attrice: Simone Corbisiero per il film “Ladybug” (Italia); Premio Patologico (per film su integrazione e disabilità), “Backbeat” di Christian Filippi, Alessandro Rotili, Valerio Martinoli, Roberto Falessi (Italia); Premio speciale(per film di ricerca e sperimentazione cinematografica), “Last Memories Before I Die” di Brandon Piper; Premio alla memoria di Antonio Messia (per film su tematiche giovanili di forte valenza sociale), “Pipo and blind love” di Hugo Le Gourrierec (Francia); Premio Tor Vergata: “Cineterapia” di Sabrina Scuccimarra (Italia); Premio del pubblico (per miglior film votato dal pubblico), “Il drago della terra bianca” di Mario Reale (Italia). © RIPRODUZIONE RISERVATA