Festival di Cannes: gli scandali che hanno segnato la storia

Festival di Cannes: gli scandali che hanno segnato la storia
di Carmela De Rose
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Sabato 25 Maggio 2024, 10:11

Il Festival di Cannes è alla 77° edizione, riunisce ogni anno una giuria internazionale di professionisti del cinema, attori, registi e critici pronti a scoprire una vasta gamma di film, dai più toccanti ai più provocatori.

Monica Vitti piange. 

Uno dei primi a riguardare il cinema italiano fu nel 1960 quello legato a "L’avventura", che venne fischiato in sala al punto da portare alle lacrime l’attrice protagonista, Monica Vitti. Nonostante questo, il film di Michelangelo Antonioni vinse il premio della giuria per il suo "eccezionale contributo alla ricerca di un nuovo linguaggio cinematografico", aprendo le porte a una serie di pellicole che avrebbero diviso il pubblico nel corso degli anni. La stessa cosa è successa durante la proiezione de "La grande abbuffata "nel 1973 diretto da Marco Ferreri, durante "Irréversible" nel 2002, e anche durante  "La vita di Adèle" nel 2013 e perfino durante "Crimes of the Future" solo un anno fa, quando molti spettatori hanno lasciato la sala nonostante il successo poi riscosso dai film.

Gli scambi di persona in giuria.

Gli scandali sulla Croisette, però, non si limitano alle storie raccontate sul grande schermo, coinvolgendo anche e soprattutto gli ospiti delle varie edizioni. Impossibile non pensare al 1968, anno in cui i moti sociali portarono attori e registi a lasciare il Festival, facendone annullare la premiazione, o al 1980, anno in cui l’errore di un nuovo assistente portò l’attore americano Kirk Douglas a presiedere la giuria al posto del regista danese Douglas Sirk, che era stato invece selezionato per ricoprire il ruolo. Per non parlare poi del 1991, in cui è passata alla storia la vittoria di Barton Fink - È successo a Hollywood dei fratelli Coen a opera di Roman Polanski, che in quanto presidente del Festival voleva premiare la pellicola dedicata al suo lavoro e ha cambiato le regole della gara in barba a chiunque pur di renderlo possibile. 

Le trasgressioni. 

Nel 1991 l’outfit trasgressivo di Madonna, che per presentare il suo documentario "A letto con Madonna" si è lasciata ritratta in guaina contenitiva e reggiseno con le coppe a punta, indossando al di sopra solo una vestaglia di raso. Protagonista involontaria di un doppio scandalo è stata anche Sophie Marceau, che nel 2005 mostra per sbaglio il seno a causa di una spilla caduta dal vestito, mentre nel 2015 ha uno spacco che senza volerlo svela le sue mutandine color carne. 

Il dito medio.

Episodi che sono rimasti nella storia della kermesse al pari di altri momenti più legati alla premiazione dei film in concorso, come per esempio quello che nel 1987 ha visto il regista Maurice Pialat ritirare la Palma d’Oro per Sotto il sole di Satana fra le rimostranze generali, e alzare il pugno verso il pubblico dicendo: "Se io non vi piaccio, sappiate che nemmeno voi piacete a me".Un gesto ancora più esplicito è stato quello del 1994 di Quentin Tarantino, premiato per Pulp Fiction ma criticato a gran voce da una donna della platea a cui ha risposto alzando con un sorriso il dito medio. 

L'anti Premio.

Fuori dal comune è stato poi l’anti-premio della giuria assegnato nel 2009 a Lars Von Trier per Antichrist, definito da Cannes con una punta di sarcasmo "il film più misogino dell'autoproclamato più grande regista del mondo".

Il regista danese sarebbe stato allontanato due anni dopo dalla kermesse, dopo aver sostenuto di capire in parte Hitler e di empatizzare con lui, ma non sarebbe stato l’ultimo a generare un certo imbarazzo intorno a sé. 

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