Il festival del cinema del Cairo primo nel mondo arabo a firmare la Carta sulla parità di genere

Domenica 1 Dicembre 2019 di Elena Panarella e Rossella Fabiani
 Foto tratta dal film Scales

Il Festival internazionale del cinema del Cairo (Ciff) che si è appena concluso nella capitale egiziana, è il primo festival del cinema arabo – e il secondo in Africa – che ha firmato la Carta sulla parità di genere, lanciata al Festival di Cannes lo scorso anno sull’onda dello scandalo del “Me too”.

La firma della carta è avvenuta durante la proiezione di gala del film d’esordio “Scales”, della regista saudita Shahad Ameen, presentato in anteprima mondiale alla settimana della critica di Venezia a settembre e in anteprima nel Medio oriente al Ciff. Prodotto da Imagenation Abu Dhabi e venduto a livello internazionale da Agc International, il film ha partecipato alla sezione Orizzonti del cinema arabo al Festival del Cairo che si è concluso il 29 novembre. 

L’adesione alla Carta sulla parità di generare è stata «un passo dovuto», secondo Mohamed Hefzy, presidente del Ciff, che ha ricordato come, già nella scorsa edizione, il festival aveva puntato i riflettori sulle cineaste con una vetrina che celebrava otto donne che avevano avuto un impatto sul cinema arabo. Anche quest’anno la presenza femminile è stata molto nutrita con 11 film di registe nelle varie sezioni in concorso. A oggi sono quasi 60 i festival che hanno firmato la carta 5050x2020 tra i quali Berlino, Locarno, Venezia, Toronto, San Sebastian, Londra, Sarajevo, Los Angeles, Roma e New York, oltre al festival del film di animazione di Annecy e al festival del cortometraggio di Clermont-Ferrand.

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Il Durban Film Festival, in Sudafrica, è l’unico altro festival del cinema africano ad avere sottoscritto l’impegno fino ad oggi. La francese Delphyne Besse, del Collettivo 50/50, motore trainante della stesura della Carta in tutto il mondo, si è detta «estremamente felice che il Cairo abbia deciso di sottoscrivere questa carta, dimostrando interesse alla questione dell’uguaglianza tra i generi. Speriamo che molti altri festival nella regione seguano l’esempio della capitale egiziana». 

Ma nell’insieme questa è stata “un’edizione d’oro”, del Festival, come ha detto il presidente della manifestazione Hefzy. Infatti il Festival internazionale del cinema del Cairo è stato qualificato per l’Oscar nella categoria cortometraggi. L’accreditamento da parte dell’Accademia delle arti e delle scienze cinematografiche (Ampas) - l’organo di governo che organizza gli Oscar - significa che i cortometraggi che usciranno dal Ciff l’anno prossimo potrebbero competere agli Oscar del 2021 insieme a film di altri festival internazionali come Cannes e Venezia.

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