L'Asia in cinema al Far East Film Festival
Dal 26 giugno online la storica rassegna

Venerdì 26 Giugno 2020 di Leonardo Jattarelli
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Il Far East Film Festival, rassegna storica dedicata al cinema pop asiatico (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malesia) non farà mancare la sua voce neanche in questo periodo post lockdown, durante il quale comunque si è costretti a visioni online per evitare il contagio del Covid-19. L’edizione digitale del Festival si aprirà venerdì 26 giugno alle 21 con il super action coreano Ashfall di Kim Byung-seo e Lee Hae-jun, e si può scegliere di usufruirne in due modi: come una sorta di library on-demand, una lista personale dei 46 titoli del programma, oppure scegliendo il ritmo del palinsesto quotidiano. Dunque una dimensione prettamente virtuale e una più “festivaliera”.



Il sito sul quale poter seguire il tutto è www.mymovies.it/live/feff/,  uno spostamento dal consueto Teatro Nuovo di Udine a MYmovies.it del cinema pop asiatico. Ci saranno 5 film al giorno per 9 giorni dal mattino alla notte (le prime mondiali saranno 5, le prime internazionali 10, le prime europee 11 e le prime italiane 17). «Alcuni titoli- dicono gli organizzatori - saranno disponibili worldwide, alcuni solo per il territorio europeo e alcuni solo per l’Italia. Ogni “proiezione” verrà preceduta da una prefazione in live streaming e, quasi sempre, da un video-saluto del regista».



Come si organizzerà il palinsesto? «Concentrerà nella fascia delle 11 i film dai colori narrativi più tenui, nella fascia delle 15 quelli più ricercati o radicali (come i quattro titoli del Focus dedicato ai fratelli Watanabe) e nella fascia delle 17.30 i titoli tipicamente “fareastiani”, un nome su tutti, quello di Johnnie To. Infine, nella fascia delle 21 gli action e nella fascia delle 23, ovviamente, gli horror». A votare per i film in concorso, 38 su 46, sarà il pubblico assegnando i Gelsi, premio del Far East Film Festival. La proclamazione degli Audience Awards chiuderà il Festival, sabato 4 luglio alle 23, e in quell’occasione si conoscerà anche il vincitore del Gelso per la migliore opera prima, scelto da La Frances Hui, Leopoldo Santovincenzo e Mark Adams. 



Tra i film che saranno presentati in questa ventiduesima edizione, My Prince Edward, regia di Norris Wong (Hong Kong, 2019) che è un anticonvenzionale mix di dramma e commedia che coinvolge la novella sposa Fong quando scopre che il suo precedente matrimonio non è mai stato annullato; I WeirDO, diretto da Liao Ming-yi (Taiwan, 2020), storia di Po-ching e Ching, due ossessivo-compulsivi destinati ad incontrarsi e Suk Suk di Ray Yeung (Hong Kong, 2019), racconto d'amore d’amore tra un tassista settantenne e Hoi, un padre single in pensione. 
Altri titoli, Better Days, regia di Derek Kwok-cheung Tsang (Cina, 2019); Ashfall di Kim Byung-seo e Lee Hae-jun (Corea del Sud, 2019); The Captain, regia di Andrew Lau (Cina, 2019); Crazy Romance di Kim Han-kyul (Corea del Sud, 2020) e The Man Standing Next di Woo Min-ho (Corea del Sud, 2020).



Dal cinema alla cucina, quest’anno il Far East Film Festival propone “MasterFEFF – L’Asia in una ricetta”, un evento food  che terrà compagnia agli spettatori del FEFF sul profilo Instagram @fareastfilm dal 27 giugno al 3 luglio. «Una serie di dirette streaming per viaggiare dentro l’Oriente gastronomico sotto la guida esperta di sette chef. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 18.30». Si comincia con lo chef Aya Yamamoto della Gastronomia Yamamoto di Milano. La ricetta pensata per il pubblico del FEFF è quella dei Fagiolini con salsa al sesamo (Inghen no goma ae). Domenica 28 giugno scenderà in campo lo chef Ko Ha Neul, esperto di cucina coreana, che presenterà la ricetta degli Spaghetti di patate dolci (Giabce), mentre lunedì 29 giugno sarà la volta di uno chef molto conosciuto e amato dai Fareasters: Luca Catalfamo del ristorante milanese Casa Ramen. La ricetta scelta da Catalfamo – che condividerà lo schermo con la giornalista Stefania Viti – è quella dei Tuna Noodles.
Martedì 30 giugno lo chef Aaron Manrique del ristorante Maido di Milano, esperto di street food, presenterà la frittella agrodolce giapponese chiamata Okonomiyaki, mentre mercoledì 1 luglio lo chef Yuri Simiz del ristorante Shi’s di Udine presenterà la ricetta del Tuna Tataki (tonno scottato alla piastra in crosta di semi di sesamo bianco e nero). Infine, giovedì 2 luglio sarà la volta della chef Amy Lim Man Wai del ristorante cinese Mangiare Bere Uomo Donna di Suzzara, che presenterà la ricetta degli involtini primavera di una volta (sfoglia fatta completamente a mano con la tecnica antica), mentre venerdì 3 giugno Samuele Lissoni, barman del ristorante Kampai di Milano, svelerà tutti i segreti del cocktail Bushido.  © RIPRODUZIONE RISERVATA