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"Escobar, il fascino del male" con Bardem e Cruz, amore all'ombra dei narcos

"Escobar, il fascino del male" con Bardem e Cruz, amore all'ombra dei narcos
di Maurizio Cabona
1 Minuto di Lettura
Venerdì 20 Aprile 2018, 13:28 - Ultimo aggiornamento: 13:43

Nel dicembre 1993 il colpo di grazia di un poliziotto chiude la vita del colombiano Pablo Escobar, che una poesia alla memoria definisce affettuosamente, sebben non sembri - hijo de puta maximo. Francesco De Gregori non alludeva a lui cantando: «Hanno ammazzato Pablo / Pablo è vivo», eppure tuttora tv e cinema lo evocano, in cerca come sono di miti di ieri, innocui e redditizi. Dopo Blow di Ted Demme, dove l'impersona Cliff Curtis; dopo le prime due serie tv Narcos, dove l'impersona Wagner Moura; dopo l'Escobar di Andrea Di Stefano, con Benicio Del Toro, arriva ora la coproduzione ispano-bulgara "Escobar Il fascino del male" di Fernando Léon de Aranoa, con Javier Bardem, accanto alla reale moglie, Penélope Cruz nel ruolo di Virginia Vallejo.

Chi era costei? Una conduttrice tv, legata all'Escobar degli ultimi anni. Lo abbandonò in cambio della salvezza per sé e poi ha fatto del ricordo di lui un mestiere, col libro "Amare Pablo, odiare Escobar". Da lì viene il film di Léon de Aranoa e s'intuisce che la signora Vallejo abbia posto condizioni sulla sceneggiatura, per non finire in ombra. Ma così solo circa mezz'ora dopo il calare del buio in sala sullo schermo accade qualcosa degno di nota.


Escobar, il fascino del male
Drammatico, Italia, 95'
Voto: 3/5

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