Sergio Leone e la mucca con la pistola, Nanni Moretti e la mucca di sinistra: Massimo Pica posta su Facebook le parodie di 100 registi

Martedì 5 Maggio 2020 di Francesca Nunberg
Come definireste Lars von Trier? “Hai 2 mucche. La stalla è disegnata per terra. Gli animali della fattoria sono depressi. Un asteroide distrugge tutto”. E Federico Fellini? “Hai 2 mucche. Con le tette enormi. Il fattore sull’albero cerca una donna. Era tutto un sogno”. Nanni Moretti? “Hai 2 mucche. Sono di sinistra. Fanno cose, vedono gente”. Dopo il Morandazzo 1 e 2 (e a Natale uscirà il terzo), i grandi film in tre righe ispirati in chiave comica al dizionario del cinema Morandini, adesso arrivano le mucche a “descrivere” i grandi registi, 50 poi altri 50 e vorresti che non finissero mai. L’autore di queste micro metafore che presuppongono però una vasta conoscenza del mondo del cinema, è Massimo Pica, torinese, 48 anni, autore comico, monologhista, e egli stesso parte di un trio comico («Avremmo dovuto fare “Colorado” ma è saltato tutto...»), docente di scrittura creativa all’Accademia del comico di Torino.

«Avevo cominciato tempo fa a postare le mucche, basate sulla satira politica - racconta Pica - ne avevo fatte una ventina e visto l’apprezzamento sono andato avanti. Domenica scorsa ne ho messe 50 su Facebook, entro un paio di settimane conto di arrivare a cento. Come faccio? Io nasco battutista, il segreto sta nel focalizzarsi su uno dei film più famosi del regista in questione, prendendo una sua immagine evocativa e trasformandola a livello “mucchistico”. Per dire, Sergio Leone e la mucca con la pistola. Ovviamente le definizioni cambiano in base alla mia conoscenza del regista, ma mi sono anche messo a studiare. Di Bergman andavo poco oltre “Il settimo sigillo”, di Kitano ho ripassato il lato strasplatter... Mi sono divertito ma è stato un lavorone, ho fatto anche la grafica da solo».

Tra i progetti di Massimo Pica un libro sulle mucche e i 100 registi, corredati anche di una biografia in chiave ironica e dei film da vedere e da evitare. «Sono un po’ nerd, ce la farò. Ho scelto una chiave comica nazionalpopolare, per eesempio ho inserito anche Ferretti, quello che fa Boris, perché faceva ridere, anche se con i registi non c’entrava nulla. “Hai 2 mucche. Viva la merda!”». Verrebbe da dire che Pica non ha inventato niente (ma non è vero, perché molte delle sue definizioni sono geniali), visto che “Hai due mucche” è la frase di apertura di una serie di definizioni di satira politica, utilizzate nei corsi universitari di economia, protagonista il contadino all’interno di una ipotetica società che non conosce l’uso del denaro e che utilizza il bestiame per commerciare con i suoi vicini. Hai due mucche e vuoi dei polli; cerchi un altro contadino che abbia dei polli e voglia delle mucche. E così via. Già nel 1944 uno studioso statunitense s’interessò a questo genere di storie.

Un articolo del “The Modern Language Journal” discusse le definizioni “classiche”. Ecco gli esempi. Socialismo: hai due mucche. Il governo ne prende una e la dà al tuo vicino. Comunismo: hai due mucche, le dai entrambe al governo e il governo in seguito ti dà un po’ di latte. Fascismo: hai due mucche, le dai entrambe al governo e il governo in seguito ti vende un po’ di latte. Capitalismo: hai due mucche, ne vendi una e ti compri un toro. Nazismo: hai due mucche, il governo le prende entrambe e ti spara. New Deal: hai due mucche, il governo le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e versa il latte nel gabinetto. Questo per farsi due risate in tempi di semiquarantena. E il web negli ultimi tempi si è riempito di parodie delle parodie, da quelle dei politici a quelle dei personaggi televisivi, sempre con l’immagine della mucca che spicca su un fondo azzurro. Ma i registi di Pica brillano per leggerezza. Almodóvar? “Hai 2 mucche. Isteriche e con gli zoccoli a spillo. Pensano che i tori siano tutti degli stronzi” I fratelli Coen? “Hai 2 mucche. Combinano un guaio. Per risolverlo si mettono in un guaio ancora più grande. Muoiono tutti”.
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