Cannes “perdona” Lars von Trier: il regista torna al festival dopo le dichiarazioni filo naziste

Giovedì 19 Aprile 2018
Cannes “perdona” Lars von Trier. Pierre Lescure e il consiglio di amministrazione del Festival hanno riammesso il regista danese che, vinta la Palma d'oro nel 2000 (con “Dancer in the Dark) l'anno dopo era stato dichiarato persona non grata quando alla conferenza stampa di Melancholia aveva fatto dichiarazioni considerate filo naziste. Il suo nuovo film “The House That Jack Built con Matt Dillon e Uma Thurman sarà presentato fuori concorso al festival, che ha comunicato oggi numerose new entry che portano i film in concorso a 21.

Il film di von Trier, nato inizialmente come progetto di una miniserie, a detta del problematico regista danese, si annuncia come il più brutale della sua carriera. Ambientato nell'arco di 12 anni, racconta le vicende di un serial killer, Jack (Matt Dillon), ispirato molto probabilmente a Jack lo Squartatore. Le sue vittime saranno tutte donne: oltre a Uma Thurman, saranno oggetto della violenza di Jack anche Siobhan Fallon Hogan, Sofie Grabol e Riley Keough. Ma lo stesso von Trier ha precisato che Jack non si concentrerà solo ed esclusivamente sulle donne. Nel cast anche Bruno Ganz. «Non trovo nulla di particolarmente interessante nei serial killer - ha detto con sarcasmo Lars von Trier - Sono più interessato alle donne. Per qualche strano motivo tutte le donne con cui sono stato erano ossessionate dai serial killer. Forse c'entro io».
Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA