Cecchi Gori, Pupi Avati chiede di considerare le condizioni di salute, firmano anche Tornatore, la Sandrelli, Verdone e Proietti

Mercoledì 4 Marzo 2020
Pupi Avati scende in campo per Cecchi Gori. In una lettera il regista chiede di tenere in considerazione le condizioni di salute e l'età dell'ex produttore cinematografico. La lettera è indirizzata allo stesso Cecchi Gori ed è stata firmata tra gli altri da Giuseppe Tornatore, Stefania Sandrelli, Giampaolo Letta, Aurelio De Laurentiis, Carlo Verdone, Gigi Proietti, Gabriele Salvatores, Massimo Ghini, Alessandro Haber, Massimo Wertmüller, Matteo Garrone, Marco Risi e Christian De Sica, oltre che dal Sindacato nazionale Giornalisti cinematografici.

Avati ha preso carta e penna dopo che l'ex presidente della Fiorentina è stato condannato in via definitiva alla pena di 8 anni e 5 mesi per il crac della casa di produzione Safin e alla luce del fatto che Cecchi Gori è ora ricoverato in ospedale a Roma dove si trova piantonato. «Pensiamo - si legge nella missiva - che si debba tenere opportunamente conto della tua età e delle tue precarie condizioni di salute. Contiamo su un'oculata e tempestiva riconsiderazione del tuo caso che mitighi la sentenza e che ti restituisca a quel minimo di serenità che sappiamo meriti». «Non è nostra intenzione contestare in alcun modo gli aspetti giuridici che hanno determinato le sentenze che ti riguardano. Sia tu che tuo padre Mario - afferma Avati - siete assi portanti della storia del nostro cinema. La gran parte dei più significativi autori italiani ha lavorato per il tuo gruppo imponendosi nel mondo grazie allo straordinario operato delle tue società di produzione e distribuzione. Noi del così variegato e conflittuale cinema italiano - conclude Avati - in questa circostanza ci troviamo in piena sintonia nel dirti tutto il nostro affetto e soprattutto la nostra solidarietà».


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