E' il cinema che “​invita” gli spettatori a vedere il film: ecco il thriller apocalittico “Buio” di Emanuela Rossi

Lunedì 4 Maggio 2020 di Francesca Nunberg
Il film si chiama “Buio”, è un thriller apocalittico ma pieno di speranza, opera prima diretta da Emanuela Rossi, prodotto e distribuito da Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni, in uscita il 7 maggio. Fin qui tutto normale a parte il fatto che i cinema sono chiusi e l’uscita non sarà una vera uscita. La novità sta infatti nella modalità di distribuzione: “Buio” sarà il primo film a uscire su MYmovies in direct to video grazie al coinvolgimento degli esercenti cinematografici, che potranno invitare il pubblico alla visione in VOD (video on demand) attraverso le proprie mailing list con link personalizzati per ciascun cinema. Il rapporto commerciale tra distributore ed esercente sarà regolato dal consueto rapporto di noleggio, in percentuale sull’incasso netto, mentre per gli spettatori il prezzo per la visione sarà di 4,90 euro. Giovedì 7 maggio alle 21 il film sarà presentato dalla regista in anteprima su MYmovies per un numero limitato di persone, dal giorno dopo tutti potranno acquistarlo.

«La novità sta nel coinvolgimento degli esercenti delle sale - spiega Antonio Carloni, direttore commerciale che si occupa della distribuzione di “Buio” per Courier Film - Abbiamo inventato questo sistema e saremo i primi a sperimentarlo, ma altri produttori e case di distribuzione lo utilizzeranno nel mese di maggio, credo per altri 15-20 film. L’architettura web che abbiamo progettato è particolare ma abbastanza semplice. Si tratterà di inserire un bottone sul sito del cinema (una landing page) da cliccare per acquistare il film. All’inizio sarà l’esercente a inviare una mail alla sua lista di clienti “invitandoli” a vedere la pellicola. I film verranno promossi su blog, chat, Facebook, MYmovies e altri mezzi. Finora hanno aderito una cinquantina di esercenti in tutta Italia per un totale di circa 80 sale. Sono liberi di farlo, non è un decreto legge. Finora erano contrari a favorire il web, ma in questo momento appare l’unica strada percorribile».

«All’esercente - spiega ancora Carloni - verrà riconosciuto il 30% sul netto, quindi circa 1,20 euro per ogni spettatore. Chi acquista il biglietto, ovviamente per una sola visione, avrà una settimana di tempo per vedere il film, e potrà vederlo a casa con la sua famiglia, quindi il costo pro capite diventerà irrisorio. Il 7 ci sarà l’anteprima in diretta con la regista Emanuela Rossi, e dall’8 “Buio” sarà disponibile per 15 giorni. Poi vedremo come procede. Diciamo che il sistema è momentaneo, e poi si tornerà al cinema. Ma forse potrà essere utilizzato anche dopo per allungare la vita del film, una volta smontato dal cinema e prima che arrivi in home video. In fondo ormai il pubblico si è abituato a vedere i film su internet, duplicati sul televisore, siamo diventati esperti per necessità, il dramma ci ha resi tutti tecnologici, e questo ha anche ripercussioni positive».

Il film narra di Stella, diciassettenne che vive con le due sorelle più piccole, Luce e Aria, in una casa dalle finestre sbarrate, una sorta di eterna quarantena. Ogni sera, il padre rientra, si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, porta il cibo e aggiorna le figlie con i racconti dell’Apocalisse in corso, che continua a decimare l’umanità. Ma all’interno della casa ci sono dei conflitti: le ragazze stanno crescendo, si modificano gli equilibri… Finché una sera il padre non torna e Stella decide di uscire per cercare cibo. “Buio” è interpretato da Denise Tantucci (Tre Piani), Valerio Binasco (La guerra è finita), Gaia Bocci, Olimpia Tosatto, Elettra Mallaby e Francesco Genovese. Il film, che si avvale delle illustrazioni dell’artista Nicoletta Ceccoli, sceneggiato dalla regista con Claudio Corbucci, anche produttore, ha vinto il Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano ad Alice nella Città 2019, è stato presentato in concorso al Tallinn Black Nights Film Festival 2019 ed è stato presentato in concorso al Festival Univercinè Italien di Nantes 2020, dove ha vinto il Prix des Lycéens. E Carloni annuncia già il prossimo film, un documentario indiano intitolato “La ruota del cadi”, che narra la storia di un particolare tessuto fatto a mano, dalla raccolta del cotone alla filatura, che ha avuto grandi ripercussioni sociali.
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