Malta, migranti maltrattati sul set di Checco Zalone. Il produttore: «Tutto falso»

Mercoledì 7 Agosto 2019
Malta, migranti maltrattati sul set di Checco Zalone. Il produttore: «Tutto falso»

Insulti, minacce, razzismo e «disgustosi maltrattamenti» contro migranti costretti a rivivere i drammi delle loro traversate vere, sarebbero stati compiuti sul set del nuovo film di Checco Zalone, 'Tolo Tolo', in lavorazione a Malta. È quanto è stato denunciato dal sito del Times of Malta, il più antico ed autorevole quotidiano maltese. Nel ruolo delle vittime, una settantina di migranti reclutati nei sobborghi più multietnici dell'isola per fare da comparse-protagonisti nelle scene di mare in corso di registrazione nelle immense vasche del Malta Film Studios a Rinella Bay. Le accuse sono state seccamente respinte da Pietro Valsecchi, patron della Taodue, la casa di produzione del film atteso il primo gennaio prossimo nelle sale. «Cado dalle nubi. Ho letto l'articolo: si capisce chiaramente che è una montatura creata da una persona che è stata allontanata dal set. Le persone che lavorano con noi - ha spiegato - vengono trattate tutte allo stesso modo». Johan Grech, commissario della Malta Film Commission, ha dichiarato all'agenzia Ansa, che il suo ente ha «aperto una indagine approfondita su quanto appreso dalle notizie di stampa» ed ha specificato che «siamo a conoscenza della posizione presa dalla produzione italiana, ma abbiamo deciso di chiedere l'intervento della Dir (il dipartimento maltese di controllo per le condizioni di lavoro, ndr) e della Ohsa (l'autorità per la verifica delle condizioni di salute e sicurezza, ndr) per indagare sui fatti riportati».

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Grech ha specificato di «non essere in grado in questo momento di tirare conclusioni, ma stiamo usando tutti i nostri poteri per accertare la verità perché in gioco c'è l'orgoglio di Malta per quanto riguarda gli standard di qualità che offriamo nei nostri studios». Il quotidiano maltese in lingua inglese ha riferito che «diversi membri della troupe» del film italiano si sono dimessi per protesta dopo aver assistito a «trattamenti disgustosi» su circa 70 migranti, tra cui 4 bambini, ingaggiati dalla produzione. Un gruppo di 60 persone, scrive il giornale, sarebbe stato lasciato «per sei ore al sole» e senza acqua a bordo di barconi in maxi vasche marine. Anche la società di produzione maltese incaricata dalla produzione di fare da 'servicè per le scene di mare di 'Tolo Tolo0ha negato ogni addebito. «Le persone che lavorano con noi vengono trattate tutte allo stesso modo», ha ribadito intanto Valsecchi sottolineando di aver «sentito Zalone: è sereno. Le uniche tensioni sono legate allo sciopero delle troupe che sta creando disagi. Speriamo si risolva entro domani». Oggi gli studios sono apparsi pieni di mezzi con targa italiana, di un provider di trasporti specializzati in cinematografia. L'accesso al sito è «vietato ai giornalisti» è stato detto all'ingresso. Secondo le «molteplici fonti» citate dal media maltese, tra cui le maestranze «che si sono dimesse» ma anche «altri membri della troupe che continuano a lavorare alle riprese» ancora in corso, almeno quattro membri della troupe ieri avrebbero tenuto «circa 60 migranti, la maggior parte dei quali non sapeva nuotare, su un barcone per sei ore, sotto il sole» e «senza pause per la toilette» nonché «senza possibilità di adeguato riparo dal sole». «Una donna incinta ha avuto una crisi di panico, costringendo la troupe a sbarcarla» scrive ancora il quotidiano e riporta le parole di uno degli addetti che si sono dimessi: «Le loro vite sono state messe a rischio. Mi sono sentito terrorizzato per la loro sicurezza». Un «alto funzionario della produzione» si sarebbe inoltre rivolto ai migranti definendoli «idioti» e «feccia».
 

Ultimo aggiornamento: 20:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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