“Charles Chaplin, A Man of the World”, il film di Carmen Chaplin racconta le origini rom, la vita, i viaggi del celebre attore-regista

Martedì 20 Aprile 2021
Charlie Chaplin

Charlie Chaplin pensò per molti anni di essere nato nella grande Londra del 1889. Figlio di artisti di music hall, non riuscì mai a trovare il suo certificato di nascita, cosa comune tra le famiglie itineranti dello spettacolo. Chaplin ha sempre saputo che suo padre era mezzo zingaro. Ma sua madre, Hannah, non gli rivelò la sua origine fino a poco prima di morire, nel 1928, quando confessò a suo figlio di essere zingara al 100% e sorella di una regina rom.

Pertanto, anche Chaplin era uno zingaro. Nel 2011, 34 anni dopo la morte del regista, sua figlia Victoria aprì un cassetto della scrivania nella villa svizzera della famiglia, che stava per diventare un museo. E trovò una lettera inviata all’artista all’inizio degli anni Settanta da un ottuagenario, in cui si specificava che Chaplin era nato in un accampamento a Black Patch Park, a quel tempo un enorme insediamento rom vicino a Birmingham. Dei milioni di lettere ricevute nella vita, l’artista aveva conservato solo quella lettera firmata da un certo Jack Hill. Oggi, come scrive El Pais, la famiglia Chaplin vuole riscoprire le origini di uno dei geni del XX secolo con il documentario Charles Chaplin, A Man of the World, diretto e co-scritto - insieme ad Amaia Remírez e Isaki Lacuesta - da una nipote dell’attore e regista, Carmen Chaplin, e prodotto da un’altra delle sue nipoti, la sorella di Carmen, Dolores. Il film, in fase di pre-produzione, ripercorre la sua vita in un viaggio in Francia, Svizzera, Serbia, Regno Unito, Romania e Spagna, e recensisce il suo cinema e la sua musica dal punto di vista della sua origine rom. Una piccola anteprima del film è stata presentata al Bcn Film Fest di Barcellona, svelando chi sarà il motore della narrazione, ovvero Michael Chaplin, figlio del regista e Oona ÒNeill, sua quarta e ultima moglie (e madre di otto degli 11 figli del regista). Per il resto, si sa poco dei contenuti, tranne che il doc conterrà anche interventi dei registi Emir Kusturica e Tony Gatlif.

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