Il 15 novembre torna in sala a Roma “Vita agli arresti” la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi

Il 15 novembre torna in sala a Roma “Vita agli arresti” la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi
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Lunedì 12 Novembre 2018, 15:35

Torna in sala la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Prosegue il tour di proiezioni di Vita agli arresti” che il 15 novembre alle 21 farà tappa al cinema Apollo Undici (via Nino Bixio 80/A). Saranno presenti in sala il regista Marco Martinelli e le attrici Ermanna Montanari e Sonia Bergamasco. Il film scritto e diretto da Marco Martinelli, protagonista Ermanna Montanari, ripercorre, attraverso il racconto surreale ed immagnifico di sei bambine, la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani e leader del movimento non-violento di opposizione alla rigida dittatura militare in Birmania. Fra gli interpreti anche Elio De Capitani e con la partecipazione di Sonia Bergamasco, Roberto Magnani, Vincenzo Nemolato e Christian Giroso nella parte dei “Moustache Brothers”. Per la prima volta sullo schermo le giovani attrici Ippolita Ginevra Santandrea, Sara Briccolani, Alessandra Brusi, Catalina Burioli, Olimpia Isola e Benedetta Velotti.

Il film è riconosciuto di interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali ed è la trasposizione dell’omonimo spettacolo teatrale del Teatro delle Albe - Ravenna Teatro, scritto e diretto da Marco Martinelli, quattro volte premio Ubu per la drammaturgia e la regia, interpretato da Ermanna Montanari, premio Eleonora Duse 2013. Il film “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi” non si limita a tradurre in film la scrittura teatrale ma ne ridisegna i confini, rivelandosi un film d’arte che sa arrivare al vasto pubblico parlando di giustizia e bellezza.

Con la sua vita dedicata alla lotta per la liberazione della Birmania dalla dittatura militare, Aung San Suu Kyi è diventata un simbolo della resistenza nonviolenta, fino alla vittoria del Premio Nobel per la pace nel 1991, ed è stata oggetto di attacchi fisici – come l’assalto al suo corteo nel 1996 – e politici – soprattutto dopo la liberazione e, nel 2012, l’ingresso in Parlamento. Questo film si distacca dal clamore della cronaca per tracciare il ritratto di una leader che ha segnato il nostro tempo, tra immagini di repertorio e originali ricostruzioni delle tappe più importanti della biografia di Aung San Suu Kyi, alternate all’ intensa interpretazione di Ermanna Montanari che la impersona nei lunghi anni degli arresti domiciliari.

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