Addio a Leonard Goldberg, mitico produttore di "Starsky e Hutch" che lanciò Travolta

Venerdì 6 Dicembre 2019
Leonard Goldberg
Addio a Leonard Goldberg, mitico produttore televisivo e cinematografico statunitense, a cui si deve l'introduzione del formato cinematografico per la tv nel 1972 e il lancio di alcuni tra i più
popolari telefilm degli anni '70, come "A tutte le auto della polizia", "Starsky & Hutch", "Charlie's Angels", "Fantasilandia" e "Cuore e batticuore". È morto mercoledì sorso al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles per lesioni causate da una caduta, come ha precisato The Hollywod Reporter. Aveva 85 anni.

Nato a New York il 24 gennaio 1934, Goldberg, vincitore degli Emmy Award, è stato proprietario di una propria casa di produzione, la Mandy Films, ed ha diretto i palinsesti della rete Abc negli anni '70; è stato presidente della 20th Century Fox negli anni '80 e più recentemente presidente di Panda Productions.

In campo televisivo, Goldberg ha prodotto molti film e serie di successo. Tra i primi "La canzone di Brian", vincitore di quattro premi Emmy, "The Boy in the Plastic Bubble", che lanciò John Travolta, e "Il segreto di Amelia", vincitore di due Golden Globe (migliore attore a Ted Danson e migliore film televisivo) e di un premio al
Festival di Locarno.

Tra le serie tv, Goldberg ha condiviso spesso il successo con Aaron Spelling, producendo "Charliès Angels", »Cuore e batticuore", "Starsky & Hutch", "Fantasilandia" e "In casa Lawrence". Oltre ad aver prodotto il remake televisivo delle "Charliès Angels" nel 2011; a partire dal 2010 è stato impegnato nella produzione della serie "Blue Bloods".

Per il grande schermo, Goldberg ha prodotto successi come "Wargames - Giochi di guerra", "A letto con il nemico", "Colpevole d'innocenza». Durante la sua presidenza alla 20th Century Fox, gli studios di Century City hanno prodotto film come "Dentro la notizia", "Big", "Die Hard - Duri a morire", "Wall Street" e "Una
donna in carriera". Nel 2007 gli è stata dedicata una stella sul famoso Hollywood Walk of Fame. © RIPRODUZIONE RISERVATA