Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Studio Espon, città metropolitane fattore di coesione

Studio Espon, città metropolitane fattore di coesione
2 Minuti di Lettura
Lunedì 27 Giugno 2022, 20:01 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 11:00
BRUXELLES - Dare centralità alle città metropolitane, riconoscendone il loro ruolo fondamentale nell'affrontare le sfide socio-economiche, ambientali e territoriali e introducendo programmi e strumenti gestiti a livello metropolitano. È il messaggio lanciato in occasione del seminario organizzato da Città Metropolitana di Torino, Città di Firenze, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Firenze, in cui sono stati presentati e discussi i risultati del progetto Espon Metro, a cura del programma di studi Espon, specializzato in analisi regionali.
Un progetto che secondo il sindaco della città metropolitana di Torino, Stefano Lo Russo, mette in evidenza "l'importanza delle città metropolitane, fattore di coesione e di sviluppo a livello comunitario e unità sistemica di riferimento territoriale a cui guardare anche nella futura programmazione europea. Nelle città metropolitane - ha aggiunto - si sviluppano i processi sociali, demografici, industriali, anche quelli più all'avanguardia, più innovativi".
"Nelle città metropolitane ed europee si gioca il cuore della sfida della lotta al cambiamento climatico, della transizione energetica e digitale, della trasformazione dei nostri territori attraverso la rigenerazione di intere parti delle grandi aree metropolitane" gli ha fatto eco il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ricordando come le città metropolitane, in Italia ed Europa, consumano quasi l'80% dell'energia e producono quasi l'80% di anidride carbonica", per questo "è qui che occorre concentrare strumenti e risorse".
In particolare, Giancarlo Cotella, docente di pianificazione urbanistica al Politecnico di Torino, ha presentato i risultati del progetto Espon Metro, che ha visto la partecipazione di nove aree metropolitane europee e altrettanti istituti di ricerca, sottolineando come la dimensione metropolitana presenti in Europa diversi livelli di eterogeneità, dovuta a caratteristiche territoriali, demografiche e socioeconomiche delle aree urbane funzionali, al livello di istituzionalizzazione della cooperazione metropolitana, nonché ai modelli di governance e agli strumenti di sviluppo spaziale.
Il seminario è stato, inoltre, l'occasione per presentare i risultati del progetto Espon con particolare riguardo alle due città metropolitane oggetto di studio, Firenze e Torino. Quanto alla città sabauda, è stato sottolineato in particolare l'impatto disomogeneo degli strumenti di politica di coesione dell'Ue sul territorio metropolitano, a seconda del tipo di fondo, della governance dello strumento e della capacità degli attori locali di partecipare ai programmi e di beneficiare dei progetti finanziati. Criticità analoga è emersa anche nel caso di Firenze, in cui la distribuzione dei fondi di coesione non risulta uniforme, sebbene questi abbiano comunque ripercussioni positive nella costruzione di progetti di interesse metropolitano condivisi da diversi livelli istituzionali, anche grazie a piani strategici metropolitani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA