Terotecna, lo spettacolo delle luminarie salentine approda nelle boutique di Dior

Terotecna
A cura di PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
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Venerdì 11 Dicembre 2020, 11:01 - Ultimo aggiornamento: 16:25

Le installazioni degli architetti Amerigo Antonelli e Pasquale Romano hanno conquistato i fashion victim di Parigi

Amerigo Antonelli

«Da un anno a questa parte, e dopo 15 anni di consulenze ad altre aziende, siamo riusciti a chiudere la nostra filiera produttiva, facendo riferimento a stabilimenti esclusivamente del territorio: per gli assemblaggi, i montaggi e la lavorazione del plexiglas ci rivolgiamo a Csp, per l’impiego dei metalli a Ceko Metalli, entrambe aziende di Galatina»

L’eleganza senza tempo di Dior diventa spettacolo grazie al tocco magico delle luminarie salentine: i maestosi allestimenti natalizi delle più prestigiose boutique mondiali portano il nome di Terotecna, azienda di Galatina che dal 2003 opera nel settore del lighting design sul mercato internazionale.

A incominciare dai magici rosoni natalizi, che quest’anno impreziosiscono le facciate degli store di Parigi, in Fabourg St Honore e su Avenue des Champs-Élysées: a volerli fortemente per i punti vendita strategici del marchio, i cosiddetti flagship store, e a progettarli, è stata la direttrice artistica di Dior, Maria Grazia Chiuri. L’intero allestimento delle vetrine e la produzione delle luminarie delle facciate sono state totalmente curate da Terotecna, mentre il montaggio delle luminarie delle facciate è stato eseguito da Terres Rouge, un’azienda Parigina.

La magia del Natale by Terotecna è approdata anche sulle facciate e sulle vetrine delle gioiellerie parigine di Dior in Place-Vendôme e Avenue Montaigne: in particolare, nelle vetrine i preziosi monili sono immersi in un’atmosfera da sogno, grazie ai layer in ottone con microled da 1,8 millimetri applicati a mano. Entrando all’interno degli store, poi, si assiste a un’esplosione di eleganza: i complessi pop-in realizzati dagli architetti galatinesi consistono in portali giganti in ottone con applicazione a mano di led da 3 millimetri. Per la decorazione delle facciate, invece, sono state realizzate luminarie bianche con applicazioni in ottone.

L’occhio esigente dei fashion victim è stato già conquistato dalla raffinatezza delle installazioni salentine: su Instagram pullulano i commenti di ammirazione sulla emozionante resa visiva delle facciate. La classe non è acqua, come si suol dire.

La maison francese si è avvalsa del prezioso contributo di Terotecna anche in Italia: in particolare a Cortina, con l’allestimento dell’albero di Natale, e a Milano, con l’installazione di preziosi pop-in interni ai grandi magazzini La Rinascente.

Dior, ma non solo. Perché uno dei clienti più affezionati di Terotecna è anche Fendi: il rappresentante del light design made in Italy da anni collabora con il marchio italiano e, per il Natale 2020, ha adornato con strutture in alluminio e acciaio impreziosite da tessuti e luci le boutique di Londra, Parigi e Roma.

 

Terotecna è il frutto del sapere artigianale e dell’innovazione tecnologica coniugate sapientemente da due architetti salentini: Amerigo Antonelli e Pasquale Romano, che dal 2003 si sono imposti sul mercato delle griffe mondiali grazie alla loro professionalità impeccabile. Al loro attivo vantano collaborazioni con Gucci, Fendi e Ferragamo, realizzando installazioni legate alle luci e decorazioni natalizie in tutto il mondo.

Ma il vero exploit è avvenuto proprio quest’anno, allorché Terotecna ha ricevuto la chiamata di Dior.

«Siamo stati contattati subito dopo la sfilata Dior Cruise 2021 (fashion show che si è tenuto a Lecce il 21 luglio scorso, ndr) – spiega Amerigo Antonelli, 46 anni e salentino doc –. Ci hanno chiesto di poter visionare un nostro prototipo e subito dopo hanno scelto il nostro sistema di produzione delle “rosacee”. Abbiamo realizzato 3 sezioni tipologiche del rosone da montare all'interno delle vetrine, che sono state poi spedite ai vari produttori mondiali, affinché si allineassero nella produzione. Dopo di che, ci hanno affidato la fornitura dei rosoni per Usa, Canada, Europa, Russia e Medio Oriente. Con Pasquale, il mio socio, lavoriamo in perfetta simbiosi, perché ci conosciamo fin dai tempi dell’università. E poi nello staff ci sono anche altri giovani colleghi preziosi, ovvero Corrado D'Elia e Francesco De Lorenzis», prosegue soddisfatto l’architetto Antonelli.

«Da un anno a questa parte, e dopo 15 anni di consulenze ad altre aziende – afferma il rappresentante di Terotecna – siamo riusciti a chiudere la nostra filiera produttiva, facendo riferimento a stabilimenti esclusivamente del territorio: per gli assemblaggi, i montaggi e la lavorazione del plexiglas ci rivolgiamo a Csp, per l’impiego dei metalli a Ceko Metalli, entrambe aziende di Galatina. Si tratta di aziende molto valide sul mercato e si è creata fin da subito una grande sintonia: con i titolari Maurizio e Cesare trascorriamo notti intere a inventare soluzioni tecniche per ottenere il massimo per i nostri prodotti».

E, se non ci fosse stato il lock down tra marzo e maggio, Terotecna avrebbe fatto un boom ancora più importante: «A febbraio scorso, abbiamo costruito per Louboutin un manga luminoso alto 5 metri con le sembianze del suo patron, esposto durante la presentazione della nuova collezione all'interno di una sala espositiva dell'Accademia di Belle Arti di Parigi – conclude Antonelli –. È stato questo l’ultimo lavoro possibile prima della chiusura totale e avremmo avuto altri committenti prestigiosi. Ma ora siamo soddisfatti di tutto ciò che ci sta accadendo, dopo tanti anni di lavoro».

Per informazioni: www.terotecna.it

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