Squilibri intestinali: perché assumere i fermenti lattici

Squilibri intestinali: perché assumere i fermenti lattici
A cura di PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
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Venerdì 10 Settembre 2021, 14:26 - Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 14:50

Quando il nostro intestino “fa i capricci” e la sua funzionalità è alterata, possono insorgere alcuni disturbi: l’irregolarità intestinale può indebolire il nostro benessere. Vediamo di affrontare la situazione con i fermenti lattici probiotici Yovis e alcune pratiche semplici.

Squilibrio intestinale, di cosa si tratta?

Questa condizione indica la presenza di uno o più disturbi del tratto gastro- intestinale. I disturbi funzionali dell’intestino (cioè non riconducibili a una patologia specifica) sono piuttosto frequenti, e possono manifestarsi con la presenza di gonfiore, meteorismo, dolori addominali, e altri fastidi come stitichezza o diarrea.

Alterazioni dell’equilibrio intestinale possono essere riconducibili a uno stile di vita scorretto. In caso di intestino alterato per via di uno stile di vita poco bilanciato, è possibile migliorare la propria condizione aggiustando alcune abitudini, come ad esempio un’alimentazione poco equilibrata, sedentarietà, abuso di alcol, sonno notturno insufficiente.

Disturbi relativi all’intestino indicano una condizione di disbiosi intestinale. Si tratta di un’alterazione del fisiologico equilibrio della microflora intestinale, normalmente composta da batteri buoni e batteri potenzialmente dannosi, in equilibrata coesistenza tra loro e con il nostro organismo (eubiosi). Quando tale equilibrio si altera, possono insorgere sintomi vari, che stiamo per approfondire.

Quali disturbi possono comparire in caso di squilibrio intestinale?

Vediamo alcuni disturbi intestinali che potrebbero insorgere in caso di disbiosi. Questi disturbi possono insorgere da soli o in associazione tra loro.

DIARREA

La diarrea si verifica con evacuazioni abbondanti di feci liquide. Le cause di diarrea sono svariate. Se questo problema si presenta dopo i pasti, o è acuito da fattori psicologici, può essere la manifestazione di una sindrome da intestino irritabile. Si tratta di una condizione che si associa spesso a un’alternanza di diarrea e stitichezza, con gonfiore e dolore addominale.

Cause frequenti di diarrea sono anche le infezioni virali o batteriche. Le malattie infiammatorie dell’intestino, le intolleranze alimentari (per esempio l’intolleranza al lattosio o al glutine), le radiazioni e l’uso di alcuni farmaci sono altre condizioni che possono provocare episodi di diarrea.

STITICHEZZA

La stitichezza, cioè l’evacuazione poco frequente di feci dure e secche, è spesso una conseguenza di abitudini poco bilanciate (sedentarietà, alimentazione povera di fibre e acqua). Anche altre condizioni, come la gravidanza, tendono a favorire la stitichezza, per via delle variazioni ormonali.

METEORISMO, GONFIORE ADDOMINALE

Il meteorismo è un disturbo caratterizzato da una sensazione di gonfiore e pienezza, causati da una eccessiva produzione di gas a livello gastrointestinale. Questo disturbo può associarsi a eruttazioni e flatulenza. L’eccessiva formazione di gas è solitamente dovuta a:

  • Ingestione di aria (aerofagia);
  • Fermentazione di materiale non digerito (ad esempio il lattosio) a livello intestinale, riconducibile, ad esempio, a intolleranze;
  • Assunzione di alimenti contenenti parti non digeribili (come ad esempio i legumi).

Come gestire gli squilibri intestinali?

Potrebbe essere utile contribuire a riequilibrare la flora intestinale assumendo fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di riequilibrare la microflora intestinale alterata, che ha un ruolo importante sulla naturale barriera intestinale e sul sistema immunitario. I batteri che abitano il nostro intestino sono numerosissimi e diversi per ceppo, specie e genere. È dunque  importante assumere fermenti lattici di diversi ceppi, specie e genere perché agiscano in sinergia e con una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti.

La gestione degli squilibri intestinali dipende dal sintomo o dai sintomi prevalenti. Potremmo individuare alcuni consigli alimentari e comportamentali utili:

  • Esclusione di alimenti scarsamente tollerati (in questo caso ci orienteremo in base alla nostra sensibilità individuale e al disturbo che lamentiamo).
  • Esclusione di alimenti ad azione “meteorizzante” (come le cipolle, i porri, i cavoli, i broccoli).
  • Limitazione di alimenti dall’azione irritativa (spezie piccanti, fritture, insaccati salati).
  • Limitare il consumo di cibi ad azione astringente o lassativa, a seconda del prevalere di stipsi o diarrea.
  • Idratazione frequente: bere almeno un litro e mezzo di acqua è sempre consigliato.
  • Aumentare con gradualità l’apporto di fibre nella dieta tramite il consumo di verdura, frutta, cereali, legumi, per contribuire ad ammorbidire le feci e agevolare la frequenza delle evacuazioni.
  • Ridurre le fonti di stress, anche se non è facile.
  • Praticare un’attività fisica moderata, per favorire le fisiologiche funzioni intestinali.