Inail, le novità sul reinserimento lavorativo

Inail, le novità sul reinserimento lavorativo
A cura di PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
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Lunedì 17 Maggio 2021, 09:47

Ampliate le modalità d’accesso alle misure di sostegno, semplificati gli adempimenti, previsti finanziamenti fino a 150 mila euro

“La persona al centro del nostro impegno” non è soltanto uno slogan per Inail, l’Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ma un concreto modo di operare che trova puntuale applicazione anche attraverso le misure sul reinserimento lavorativo. Norme che generano storie positive che a loro volta si trasformano in buone pratiche da raccontare e da ripetere, in esempi da seguire.

Ricominciare il proprio lavoro dopo un infortunio può rappresentare un momento di rinascita non soltanto professionale ma anche umana, un aspetto che assume ancora più valore in questo periodo. Le lavoratrici e i lavoratori che hanno subito un infortunio sul lavoro o contratto una malattia professionale non vanno tutelati soltanto dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo lavorativo, relazionale e sociale.

Fra le novità introdotte con la Legge di bilancio 2019, illustrate nella circolare Inail del 26 febbraio 2019, n. 6, vi è il rimborso da parte dell’Istituto al datore di lavoro del 60% della retribuzione corrisposta alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro nel periodo che va dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto fino alla realizzazione degli interventi individuati e, comunque, per un periodo non superiore ad un anno. Inoltre, la stessa circolare ha previsto l’ampliamento delle modalità d’accesso alle misure di sostegno a favore del datore di lavoro, cui viene dato un ruolo maggiormente propositivo, fino alla possibilità di proporre all’Istituto un progetto personalizzato condiviso con il lavoratore.

È confermato, invece, il tetto di 150mila euro per il contributo a fondo perduto erogabile per ciascun progetto personalizzato, con l’eliminazione del frazionamento dell’importo complessivo in distinte voci di spesa; viene lasciato invariato soltanto il limite di 15mila euro per gli interventi di formazione. I restanti 135mila euro potranno essere utilizzati sia per gli interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, sia per le opere di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro.

Per semplificare l’accesso ai finanziamenti, l’Inail ha snellito gli adempimenti posti a carico dei datori di lavoro per accedere alle azioni di sostegno. Si dovrà presentare un solo preventivo di spesa, in luogo dei tre previsti prima. È inoltre innalzata la misura massima rimborsabile per eventuali consulenze tecniche; la percentuale unica del 10 per cento è sostituita dalle seguenti aliquote decrescenti: 20 per cento delle spese complessivamente sostenute per importi fino a 20.000 euro; 15 per cento per importi da 20.001 fino a 75.000 euro; 10 per cento per importi da 75.001 euro fino a 150.000 euro.

Nel complesso, tutta la disciplina del reinserimento lavorativo è in linea con l‘orientamento espresso dal Legislatore, con il d.lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, sul riconoscimento del danno biologico, che ha prodotto una sostanziale novità nella sfera delle tutele garantite. Le prestazioni erogate dall’Inail non sono più orientate esclusivamente al recupero della capacità lavorativa ma a ristabilire, per quanto è possibile, l’integrità psicofisica della lavoratrice o del lavoratore infortunati e a reinserirli nell’ambito sociale e lavorativo. Per facilitare il ritorno al lavoro di queste persone, l’Inail ha introdotto nuove misure che danno maggiore slancio ai progetti di reinserimento lavorativo.

Le novità introdotte aggiungono un importante tassello al modello di tutela globale e integrata del lavoratore offerto dall’Inail, fornendo risposte concrete alle giuste aspettative di reinserimento dei disabili da lavoro coniugando il binomio disabilità-lavoro in termini di opportunità sia per il lavoratore che per il mondo produttivo, in linea con l’evoluzione delle tecnologie per quanto riguarda i macchinari, l’ergonomia delle postazioni di lavoro e l’accessibilità architettonica.

Per saperne di più https://reinserimentodisabilidalavoro.inailcloud.it/