Bonus prima casa: con l'emergenza Covid-19 c'è più tempo per usufruirne

A CURA DI PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Mercoledì 20 Maggio 2020
Lo ricorda Engel & Völkers Roma mettendo a disposizione le sue competenze immobiliari e legali per una consulenza completa e affidabile

Il mattone conferma la sua "solidità": il periodo dell'emergenza sanitaria, con l'obbligo di restare nel proprio domicilio, ha rafforzato negli italiani la considerazione della casa come bene rifugio e ha anche permesso a molti di mettere meglio a fuoco l'abitazione che vorrebbero.
Per chi sta valutando se questo possa essere il momento giusto per l'acquisto della prima casa ci sono buone notizie: non mancano, infatti, interessanti agevolazioni fiscali che possono rendere più conveniente questa scelta anche in una fase di incertezza finanziaria come quella che stiamo attraversando.
Chi è in cerca di un immobile può rivolgersi a Engel & Völkers realtà consolidata del panorama immobiliare in grado di garantire un'assistenza qualificata anche sotto il profilo normativo. I consulenti immobiliari di Engel & Völkers sono a disposizione per offrire un quadro aggiornato sulle novità introdotte sul bonus prima casa, i cui termini sono stati prorogati dal Decreto Liquidità del 6 aprile 2020.
Ecco alcune domande che abbiamo rivolto ai consulenti della sede romana per capire meglio che cosa è cambiato nelle disposizioni e nelle scadenze di questo importante bonus rispetto al periodo precedente l'emergenza sanitaria.

Quali sono le agevolazioni sull'acquisto della prima casa?
Partiamo dal precisare che è considerata prima casa ai fini Irpef quella destinata ad abitazione principale, in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Bisogna prima di ogni cosa distinguere se l’acquisto avviene da un privato o da un’impresa: nel primo caso l’acquirente dovrà versare: l’imposta di registro del 2%; l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro; l’imposta catastale fissa di 50 euro.
Se l’acquisto avviene da impresa, le condizioni sono: Iva al 4%, imposta di registro fissa di 200 euro; imposta ipotecaria fissa di 200 euro; imposta catastale fissa di 200 euro. L’immobile deve inoltre essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha la residenza o la stabilisca, ma entro 18 mesi dal rogito. Altra condizione fondamentale è che non si deve trattare di immobile di lusso, ma deve rientrare nell’elenco delle categorie ammesse alle agevolazioni.
E' possibile detrarre fiscalmente ai fini Irpef (nella misura del 19%) i compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale per un importo comunque non superiore a 1.000 euro.

Cosa dispone la legge per le imposte IMU e Tasi?
La Legge di Stabilità 2016 ha portato all’abolizione delle imposte IMU e Tasi sulla prima casa, ma solo se costituisce abitazione principale. Se invece si possiede per esempio un immobile di proprietà, ma la residenza è indicata in un'altra abitazione, l'Imu va comunque corrisposta.

Sono previste agevolazioni sugli interessi del mutuo?
E' possibile detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo richiesto per l'acquisto prima casa pari al 19% e va calcolato su un importo massimo di 4 mila euro.

Quali sono le condizioni per poter fruire di tutte queste agevolazioni?
Chi acquista la prima casa può fruire delle agevolazioni descritte a condizione che: non possegga, nello stesso Comune, altro immobile idoneo ad essere adibito ad abitazione, neppure in comunione con il coniuge; non sia titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altro immobile nel medesimo Comune; non sia titolare, interamente o per quote, di altro immobile su tutto il territorio nazionale, per il quale abbia già fruito delle medesime agevolazioni; l’immobile si trovi nel Comune in cui l’acquirente ha stabilito o stabilirà la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto, o nel quale svolge la propria attività; l’immobile acquistato non sia considerato “di lusso” cioè non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8, A/9.

Pur avendo ottenuto le agevolazioni prima casa, bisogna fare attenzione, perché la legge prevede che benefici possano decadere. In quali casi e quando?
I benefici decadono se dopo 18 mesi non si è ancora provveduto a stabilire la residenza nel luogo in cui l'immobile è ubicato; se l’abitazione è venduta o donata prima di 5 anni dalla data di acquisto (salvo che non si provveda entro un anno ad acquistare un altro immobile da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale). In caso di cointestazione della casa ai due coniugi, qualora dovessero separarsi, la legge dice che “la decadenza dall’agevolazione non può derivare dall’acquisto o dalla cessione di un immobile in sede di separazione consensuale”.

Quali sono le agevolazioni prima casa post-Covid? Quali le novità introdotte?
Il D.L. 23/2020, concernente nuovi interventi per far fronte all'emergenza sanitaria, dispone la sospensione nel periodo compreso tra il 23/02/2020 e il 31/12/2020 dei termini previsti per il soddisfacimento delle condizioni previste per la fruizione sull'acquisto di immobile con le agevolazioni c.d. “prima casa”, ossia i seguenti termini:
A - TERMINI FRUIZIONE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
1) termine di 18 mesi dall’acquisto entro il quale è necessario stabilire la propria residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato (lettera a, comma 1 della nota II-bis);
2) termine di un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici prima casa, entro il quale è necessario procedere all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale, per non perdere il diritto all’agevolazione (comma 4 della nota II-bis, ultimo periodo);
3) termine di un anno dall’acquisto entro il quale è necessario alienare l’eventuale diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà (o quota anche in regime di comunione legale) su altro immobile su tutto il territorio nazionale, acquisito dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni prima casa o con le altre agevolazioni ivi menzionate (comma 4-bis della nota II-bis, introdotto dall'art. 1 della L. 208/2015, comma 55).
B - TERMINE FRUIZIONE CREDITO D’IMPOSTA PER RIACQUISTO PRIMA CASA DOPO ALIENAZIONE
È sospeso nel periodo compreso tra il 23/02/2020 e il 31/12/2020 il termine previsto dall’art. 7 della L. 448/1998, che riconosce un credito d’imposta per chi abbia alienato un immobile acquisito usufruendo delle agevolazioni entro 5 anni dall’acquisto, e provveda entro un anno dalla suddetta alienazione ad un nuovo acquisto agevolabile (vedi "Le agevolazioni prima casa sugli atti di trasferimento immobiliare").

La misura contenuta nell’art. 24 del D.L. 23/2020 è tecnicamente una sospensione di termini, pertanto nel computo dei termini sospesi si terrà conto del periodo decorso prima del 23/02/2020 e dopo il 31/12/2020, e non invece del periodo di sospensione.





  Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 10:12