Maker Faire 2019, quando l'innovazione è il motore del pianeta

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Paolo Travisi

Inizia il viaggio lungo tre giorni di Maker Faire Rome 2019. Il movimento mondiale dei makers - innovatori ed inventori, creatori di idee per il futuro - accende la Fiera di Roma, dal 18 al 20 ottobre. Giunta al settimo anno, l'edizione romana di Maker Faire, organizzata dalla Camera di Commercio di Roma attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera, è divenuta l'appuntamento dedicato all'innovazione tecnologica più importante a livello europeo. Sono infatti 40 le Maker Faire organizzate a livello planetario, da Berlino a Tokyo, ma la vetrina di Roma, per numeri di presenze (105 mila nel 2018, di cui 27 mila studenti da tutta Italia), è seconda solamente agli Stati Uniti, dove ebbe origine il primo evento.

Sette i padiglioni della Fiera di Roma che ospitano i makers, per un'area complessiva di 100 mila metri quadrati, in cui saranno esposti oltre 600 progetti, presentati da rappresentanti di 40 nazioni. «Quest'anno ci sono molte scuole, istituti di ricerca e progettisti non italiani. Tutto questo significa una dimensione internazionale della fiera» sottolinea Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma. Anche per questo la manifestazione si avvale della collaborazione dell'Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane). Ma Maker Faire, da sempre, è anche e soprattutto lo specchio del mondo in cui viviamo, e nell'edizione 2019, i temi riflettono le preoccupazioni della generazione green.

Maker Faire, perché la tecnologia è un linguaggio universale

Carbon neutral e plastic free sono le due parole chiave di MFR19, visto che sarà il primo evento fieristico in Italia, in cui la sensibilità ai cambiamenti climatici diventa un impegno concreto. «Sono le due grandi sfide del futuro. Creano un'economia sostenibile e comportamenti di vita compatibili con un mondo che ha risorse limitate. Più tecnologia e innovazione ci saranno nella nostra vita e più saremo in grado di rispettare l'ambiente perché utilizzeremo meno materie prime» aggiunge Tagliavanti. Infatti per compensare le emissioni di gas serra nascerà il bosco Maker Faire, con alberi piantati, e tutta l'energia necessaria per la fiera sarà certificata e prodotta da fonte rinnovabile. Infine per sensibilizzare alla riduzione della plastica, i visitatori sono invitati a non introdurre contenitori di plastica, visto che tutto il materiale dell'area food&beverage è biodegradabile.

E se la giornata di apertura è dedicata alle scuole, ai makers del futuro, che hanno la possibilità di vedere da vicino invenzioni e progetti nati anche sui banchi di scuola, dal pomeriggio di venerdì e fino a domenica 20, MFR19 è aperto a tutti.

PASSATO E FUTURO
E veniamo ai temi protagonisti: economia circolare, robotica, intelligenza artificiale, Internet delle cose, mobilità sostenibile, spazio, agritech e foodtech, realtà aumentata. E per la prima volta, la tecnologia nell'arte, una novità che coniuga il passato e il futuro di una capitale mondiale dell'arte, come Roma. Con MakerArt, i visitatori potranno immergersi in un percorso di installazioni interattive dove l'arte contemporanea viene interpretata dall'innovazione tecnologica, attraverso performance di videoarte, robotica, intelligenza artificiale. E ancora novità tra i sette padiglioni.
Sportech, innovazioni e nuovi materiali applicati alla cultura sportiva, Edtech, le nuove tecnologie per l'educazione e formazione, un settore in forte espansione; Robotica e IA, il cuore di MFR, che occupa un intero padiglione con oltre 70 progetti. Non manca un appuntamento classico, Makers for space, un'ampia sezione orientata al settore aerospaziale con un focus speciale sull'esplorazione di Marte.

ECONOMIA CIRCOLARE
In tema di economia circolare, Eni, partner storico di MFR, presenta quattro progetti innovativi per ricavare energia dall'acqua del mare. Inoltre nell'area Kids & Education, gli aspiranti makers, dai 4 ai 15 anni, potranno partecipare ad attività didattiche e laboratori per sperimentare la loro creatività digitale.
E se il futuro è dei giovani, anche la ricchezza del nostro paese dipende dall'innovazione, per Tagliavanti «secondo il Fondo Monetario Internazionale l'Italia è vicina allo zero in termini di incremento di PIL, ma se scegliamo il digitale per l'innovazione, la capacità di ricchezza potrebbe aumentare di 13 punti. Assisteremo a un nuovo boom economico».
 

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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