Giubileo, Gabrielli: «Allerta sarà sempre massima ma venire a Roma non è insidioso»

Martedì 8 Dicembre 2015
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«Sicuramente l'allerta sarà massima per tutta la durata del Giubileo, quindi fino al 20 novembre». Così il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha commentato il primo giorno del Giubileo della Misericordia.

«Sappiamo che le insidie sono molto più presenti nei periodi di minore attenzione - spiega - Ma la macchina della sicurezza continuerà ad esprimere questi livelli di attenzione. I livelli che metteremo in campo saranno costanti perchè Roma rappresenta essa stessa un luogo simbolico essendo sede della cristianità».

La strada è ancora lunga ma il bilancio di oggi, secondo Gabrielli, è positivo. «La strada è ancora lunga e la dobbiamo percorrere come abbiamo fatto in queste ore, provando a convincere la gente che in fondo venire a Roma non è così complicato e insidioso. C'è un clima disteso e siamo molto soddisfatti, ringrazio tutti quelli che oggi hanno lavorato e hanno dato grande professionalità. Tutto questo è stato molto apprezzato dalla gente. I controlli sono stati vissuti come un modo per essere più sicuri e non un modo per infastidire e creare problemi».

Riguardo all'affluenza non da record, «la vicenda del 13 novembre credo non ci abbia molto aiutato - ha aggiunto Gabrielli - anzi credo che da questo punto vista forse tutti insieme dovremmo fare uno sforzo di comunicazione per far comprendere che i controlli ci sono e sono stringenti ma che tutto questo serve per dare un messaggio non di preoccupazione ma un messaggio più tranquillizzante».

«Poi credo che il 'ponte' nella città di Roma ha sempre un fascino particolare - ha aggiunto - e l'8 dicembre cadeva in un ponte dove la città si è un po' svuotata e i numeri inevitabilmente sono diminuiti».

«Oggi avevamo circa 3.300 unità delle forze dell'ordine, 30 vigili del fuoco, 528 unità di Protezione civile su due turni più 50 volontari per l'evento Fiat lux, 350 unità della Polizia locale e 94 unità del 118 Ares». Il prefetto Gabrielli elenca poi i numeri della macchina organizzativa. «Sono stati prenotati 111 stalli per i bus - aggiunge - Sono stati stimati circa 300 bus con permesso annuale, quindi circa 20 mila persone. Si registrano regolari spostamenti sulla linea metro A e B, e questa è già una notizia, che hanno consentito il trasporto di circa 38 mila persone. Ci sono state 21 persone soccorse, dato aggiornato alle ore 16, solo uno in codice rosso e trasportato all'ospedale Santo Spirito».

«Caccia intercettori usati durante il periodo di esposizione del Santo Padre anche se non ci sono indicazioni che indichino il Papa come possibile obiettivo, è un modulo per modulare i dispositivi di sicurezza che non possono essere continuativi», ha poi spiegato il prefetto. «Per la natura di questi eventi, la presenza del Papa può concentrare molte persone che potrebbero essere loro stesse un possibile obiettivo». «Avevamo un potenziamento del sistema radar mirato alle esigenze della capitale, e questo potenziamento ci accompagnerà per tutto il Giubileo» ha continuato. Gabrielli ha poi spiegato che in coincidenza di alcuni momenti della giornata in cui Papa Francesco è stato particolarmente «esposto» sono stati utilizzati anche «due dispositivi intercettori per droni e ultraleggeri».

Anche il Questore Nicolò D'Angelo ha ringraziato le forze dell'ordine «per lo spirito di servizio, senso dello Stato, abnegazione e disponibilità al sacrificio che ha consentito di raggiungere elevati standard di sicurezza, in una giornata complessa senza mai costituire barriera alla partecipazione agli eventi religiosi». È quanto si legge in una nota della Questura di Roma.

«Il Questore ha però voluto ricordare che si tratta solo dell'inizio di un anno giubilare nel corso del quale i cittadini avranno ancora bisogno della
professionalità delle Forze dell'Ordine per vivere con serenità tutti gli importanti appuntamenti del Giubileo della Misericordia», conclude la nota.

Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA