RETAPE SUMMER

A CURA DI PIEMME S.p.a Lunedì 17 Giugno 2019
UNA SERATA IN CAVEA CON I GIOVANI TALENTI ROMANI IL 28 GIUGNO DALLE 19 ALLE 24 IN COMPAGNIA DI ROBERTO ANGELINI, WRONGONYOU, FILO VALS, LIVIA FERRI E LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI FABRIZIO MORO Ritorna per la terza edizione Retape Summer - Il suono di Roma, una serata nella splendida cornice della cavea dell’Auditorium Parco della Musica dedicata ai giovani talenti emergenti romani. L’evento del 28 giugno chiude e corona la terza stagione della rassegna Retape che quest’anno si è divisa in due diverse rassegne parallele: Retape Lab, nel Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium che ha visto esibirsi Kutso, Emilio Stella, Le Sigarette, Bartolini, Barberini, Filo Vals, Veeblefetzer, Deca, Iva Collister e Retape Off, in alcuni selezionati club della capitale, dove si sono esibiti Cecilia, I Santi Bevitori, Sonix e Il Grido e i So Does Your Mother. La serata in cavea a partire dalle 19 fino alle 24 al costo di 8 euro avrà come ospiti: Roberto Angelini, Ainè, Fasma, Federico Proietti, La Batteria, Wrongonyou, Ruvio, Red Bricks Foundation, Nayt, Jacopo Ratini, Mimosa, Filo Vals, Bobby Joe Long's Friendship Party, Livia Ferri, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Moro. Roma sta vivendo una straordinaria stagione creativa, un vero rinascimento musicale: Nuove etichette, nuove associazioni, nuove band, nuovi solisti e una piccola ma efficacissima rete di club e locali che danno spazio alla musica emergente rendono in questo momento Roma il centro più vivace di produzione musicale in Italia. Retape, progetto voluto e ideato dalla Fondazione Musica per Roma, vuole appunto essere lo specchio di quanto succede. Retape Lab, la prima rassegna partita l’11 gennaio e conclusasi a maggio, ha presentato all’Auditorium alcune tra le realtà più interessanti. Fra i protagonisti della prima rassegna, Filo Vals è un giovane cantautore di 22 anni, idolo del web, con uno stile a metà tra indie e pop. E’ cresciuto ascoltando Bob Marley e Rolling Stones. Il suo primo singolo, Mr. World si offre come un ibrido di musica indie-rock e reggae. Band unica, contraddistinta dalla spontaneità e da un autentico intreccio di reggae, hip hop, brass’n’roll e indie folk i Veeblefetzer hanno portato all’Auditorium un carico di blues, un suono difficilmente catalogabile nei generi classici, ma che fa di questa mistura la principale forza e caratteristica. ‘Animali’ da palco come poche band italiane, i Veeblefetzer hanno condiviso la scena con Roy Paci, aperto il concerto dei
Gogol Bordello e firmato parte della colonna sonora della Profezia dell’Armadillo, film tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare. La seconda rassegna, Retape Off, è stato un modo per collegare l’attività dell’Auditorium con quella dei club romani. Una passerella per fotografare l’attualità, ma pure un tentativo di intravedere il futuro. A chiudere la rassegna sono stati i So Does Your Mother, una progressive rock dance band romana composta da 9 elementi. Jazz, funk, elettronica, dance anni ‘70-’80 e progressive, il tutto farcito da testi ironici di stampo zappiano, per una musica ricca di variazioni e virtuosismi, dove improvvisazioni e gag estemporanee rendendo unico ogni concerto. Due rassegne e un evento speciale per dare spazio alla nuova musica della Capitale, un modo per fotografare l’attualità ma anche provare a immaginare il futuro.

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  Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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