Flop su palco di Maurizio Battista
per le ragazze “bira e calippo”

Venerdì 13 Agosto 2010 di Pier Paolo Mocci
Maurizio Battista con Debora e Romina
ROMA (13 agosto) - «Ci siamo divertiti, è stata una serata piacevole, senza colpi di scena ed effetti speciali, come era ovvio che fosse». Ha usato la spada e il fioretto Maurizio Battista, l’attore comico tra i più amati dal pubblico che, per provocazione e per cavalcare l’onda, aveva deciso di ospitare Romina e Debora di Ostia (quelle di “Na bira e un calippo”) all’interno del suo show sul palco dell’Estate Romana di “All’Ombra del Colosseo”. L’intento, anche se velato e un po’ sornione, era quello di smascherare il trucco, di sgonfiare il caso mediatico senza renderle eccessivamente ridicole, ma mettendo in luce tutti i limiti della più veloce ascesa nello star-system italiano degli ultimi decenni.



«Era normale che lo facessi - spiega l’attore che il 21 settembre aprirà la stagione del Sistina col suo nuovo spettacolo “Sempre più convinto, dalla cantina al Sistina” - in fondo le possibilità che le ragazze venissero preparate per fare uno spettacolo nello spettacolo, con un canovaccio di battute collaudate o magari un sketch messo su per l’occasione, erano praticamente nulle. Durante uno dei miei monologhi ho cercato di coinvolgerle, ma hanno fatto scena muta, eccetto un “Mica sto’ a pettinà gli scogli” che ha rubato effettivamente una risata al pubblico».



Ma Battista non si è affatto sorpreso. «Ho voluto far vedere che senza un briciolo di talento non si va da nessuna parte. Non basta essere catapultati da media sulla ribalta perché, diciamocelo francamente, è estate e non c’è niente di meglio da cavalcare».



Battista poi sottoscrive quanto Carlo Verdone aveva osservato pochi giorni fa, definendo le ragazze di Ostia «un’espressione, quanto mai nitida e rappresentativa non di tutta ma di una parte della periferia di oggi». «Lo slang e gli atteggiamenti di queste ragazze non mi sorprendono - ammette - in alcuni quartieri più popolari di Roma il linguaggio e certi atteggiamenti sono esattamente quelli. Chi si “indigna” o pensa che una frase come “Sto’ a fa la colla” sia qualcosa di nuovo o mai sentito vive sicuramente a Collina Fleming o fuori dal Raccordo, ma molto fuori».



Insomma, lo spettacolo di mercoledì sera di Maurizio Battista, ripreso per l’occasione anche dalle telecamere del Tg5, non ha consegnato alle scene italiane due nuove soubrette. «Ma facciamole studiare un pochino - continua - hanno 16 anni e fanno ancora le scuole medie».



Forse una cosa è riuscita a spiazzare il comico che, insieme all’altro mattatore Enzo Salvi, girerà tra pochi giorni il film “Due uomini in cella”. «Se chiedi ad entrambe cosa vogliono fare ora ti dicono “Mo’ vedemo che succede”, come a dire che se il mondo dello spettacolo vuole ancora spremerle, loro sono disponibili». Non pensano di essere due fenomeni da baraccone, ad uso e consumo del momento. «Speriamo bene, che la famiglia le tolga eventuali grilli per la testa».
Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 23:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA