Ecco il tormentone dell'estate:
“'na bira e un calippo”

Venerdì 23 Luglio 2010 di Davide Desario
Le due ragazze intervistate
ROMA (23 luglio) - «’Na bira e un calippo». Eccolo il tormentone dell’estate 2010. È arrivato tardi, come il caldo. E come il caldo è esploso prepotentemente. A coniarlo non è stato un guru della comunicazione e nemmeno un genio degli spot. «’Na bira e un calippo» è il frutto di due ragazzotte romane che con una loro intervista verace rilasciata sulla spiaggia di Ostia, senza saperlo, sono diventate nel giro di poche ore regine del web e poi di televisioni e giornali. È l’ennesima conferma delle strane, e a volte perverse, dinamiche della comunicazione. E ora le due morette in bikini che in un romano “molto moderno” hanno disquisito di caldo e sete sono ricercatissime.



L’intervista è stata fatta dal giornalista di SkyTg24, Nicola Veschi, sabato scorso in una spiaggia libera di Ostia. Ma in un primo momento non è andata in onda. È finita, invece, su Youtube (con tanto di traduzione per chi non è habitué del dialetto romano). Ed è qui che l’hanno pescata quei mattacchioni del Trio Medusa (Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi), specialisti su Radio Deejay in tormentoni e gag. Questa volta, però, il successo è stato dirompente: il video con le due ragazze che parlano con una spontaneità disarmante di «’Na bira e un calippo» per dissetarsi e di una «doccetta» per rinfrescarsi e che, tra risate e ondeggiamenti, sintetizzano la cappa di caldo con «stamo a fa’ la colla» è stato cliccato e visto da oltre 800.000 persone conquistando la top-ten di Youtube. Il resto l’hanno fatto gli altri siti Internet, da Facebook a Dagospia, e i tiggì nazionali.



Puntualmente la piazza virtuale si è divisa tra chi accusa le ragazze di essere volgari e coatte e chi le difende per la loro spontaneità; c’è chi sostiene che sono belle perché vere e chi invece ipotizza che si tratti di un cosiddetto “viral” per pubblicizzare un film o un prodotto ancora tutto da svelare. Giacomo Vizzani, mini sindaco di Ostia, arriva addirittura a fare un comunicato stampa ufficiale per prendere le distanze dalle due ragazze del video che «non sono rappresentazione della maggioranza di chi vive e frequenta il nostro territorio».



Il business non è stato certo a guardare. C’è chi ha già pensato di registrare il marchio “’na bira e un calippo” e di stampare subito delle magliette. Una casa produttrice di gelati ha colto al volo l’occasione e questa mattina sotto la sede di Radio Deejay distribuirà migliaia di Calippo gratis. E la “biretta”?
Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 21:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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