Alessandra Pierelli: «Ho rischiato di morire Ragazze attente con la chirurgia estetica»

Domenica 20 Aprile 2008
Alessandra Pierelli (foto dal sito del fan club)
ROMA (20 aprile) - «Volevo migliorare un pochino il mio aspetto fisico. Mi avevano assicurato che sarebbe stata una cosa legera e invece mi sono ritrovata a stare peggio di prima e ho rischiato di morire». Alessandra Pierelli racconta in lacrime per la prima volta in tv i drammatici momenti seguiti all'operazione di chirurgia estetica del novembre scorso che le è stata quasi fatale. Poi avverte: ragazze attente con la chirurgia plastica. «Se avessi saputo a cosa sarei andata in contro non avrei mai fatto questo intervento - dice ora Alessandra -: a 28 anni mi sono ritrovata in una stanza di rianimazione e ho dei problemi che non so ancora se riuscirò a risolvere». Giacca e pantaloni neri, maglietta bianca, la ventottenne attrice nata in provincia di Latina ma cresciuta a Sabaudia, famosa soprattutto per essere la ex fidanzata di Costantino e per aver partecipato all'Isola dei famosi, torna per la prima volta sul piccolo schermo dopo 7 mesi di assenza totale. «Sono emozionatissima», sono le sue prime parole a Domenica In su Rai 1. «E' come essere di nuovo lì, non riesco tuttora a levarmi dalla testa quei momenti di panico e di sofferenza», ricorda Alessandra riferendosi all'operazione del novembre scorso in una clinica romana. «Mia madre non voleva che facessi l'operazione - ammette -. Erano tutti contrari, ma io mi ero messa in testa di farla e nessuno mi avrebbe fatto cambiare idea». Poi Alessandra ricorda i momenti peggiori, quelli subito dopo l'operazione. «Appena svegliata dall'anestesia tremavo molto. Subito dopo ho sentito un forte affaticamento nella respirazione. Avevo dolori al braccio sinistro e al petto. Avevo una sensazione di soffocamento. Mia madre che era lì non sapeva cosa fare. Io non capivo cosa mi stesse succedendo - continua -. Nessuno si preoccupava di me. Dicevano che avevo degli attacchi di panico. Nessuno interveniva mi davano Lexotan e Camomilla, ma io non riuscivo a parlare e respirare». Alessandra ricorda che aveva mani e labbra viola. Poi dopo una nottata di sofferenza e quando ormai la stavano per dimettere («il mio fidanzato aveva già pagato la clinica per loro potevo andare a casa», ricorda) viene finalmente portata in ambulanza al Policlinico Gemelli, dove arriva in codice rosso, cioè in pericolo di vita. «Devo ancora ringraziare i medici del Gemelli: loro mi hanno slavato la vita. Sono arrivata lì in condizioni disastrose. I dottori parlavano con termini che non capivo, ma le cose stavano degenerdando. Il primario mi disse: hai una embolia polmonare grassosa: queste parole mi tornano in mente in continuazione». Ad aiutarla a superare il peggio è stato il fidanzato, Giancarlo Pantano, calciatore della Cisco Roma, che le è stato sempre vicino. «Era lì, è stato sempre lì in ospedale. In quei momenti hai assolutamente bisogno di persone che ti amino, che stiano lì e ti dicano: "vedrai che ce la farai". E io, grazie a Dio, ce l'ho avuto. Lui era sempre con me, vicino come non mi è mai stato vicino nessuno». Alessandra dice che l'operazione le ha rafforzato la fede («Avevo il mio rosario di Wojtyla che è stato sempre con me: qualcuno lassù ha deciso che devo ancora vivere, devo fare una famiglia e dei figli») e che le ha fatto modificare la sua scala dei valori. Abituata alla finzione della tv, ora per lei prima di tutto ci sono «salute, serenità, famiglia affetti, tutto il resto viene dopo. Con questa brutta esperienza - aggiunge - ho capito tante cose. Ci sono persone che mi hano deluso e persone che ti stanno vicino per secondi fini. Ho capito il valore dell'amicizia». E Costantino? L'ex fidanzato che l'ha fatta diventare famosa, dopo l'operazione si è fatto vivo solo con un sms. Ti ha ferito? «No - taglia corto Alessandra - in quel momento c'erano altre priorità». Quindi si rivolge a tutte le ragazze che come lei sono tentate dalla chirurgia estetica per modificare qualche piccolo difetto del corpo. «Questi interventi chirurgici sono presi alla leggera - avverte avendolo sperimentato sulla sua pelle -. C'è poca informazione. I medici dovrebbero spiegare alla ragazze a cosa vanno incontro». Poi, prima di salutare i fan, Alessandra aggiunge: «Spero che alla fine di questa mia triste storia che la verità venga a galla e che qualcuno parli». Il blog di Alessandra Pierelli

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Quelli che vogliono tutelare i piloni della Tangenziale

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma