Il "complotto" denunciato dalla deputata M5S: le sirene esistono, gli Usa lo nascondono

Lunedì 4 Novembre 2013 di Sonia Oranges
Non bastavano i complotti sui microchip e l’11 settembre, ora i grillini inciampano pure nelle sirene. «Sirene: il mistero svelato»: era questo il titolo del documentario mandato in onda il 21 giugno scorso, da una rete televisiva tematica specializzata in documentari. Fece un bel picco di ascolti, ma il giorno dopo blog e social-network fecero strame della fantascientifica tesi illustrata da un ricercatore del Noaa, l’istituto oceanografico degli Stati Uniti, che si dice entrato in possesso delle prove dell’esistenza delle sirene (sì quelle di Ulisse a Scilla e Cariddi), poi sottrattegli dai militari agli ordini del governo a stelle e strisce. Anche perché a smentire il tutto era stato proprio l’istituto di ricerca.



L’IRONIA SULLA RETE

Un complotto tale che, ironizzò qualcuno, «se per caso lo vede un grillino, finisce che ci scappa anche l’interrogazione parlamentare sulle sirene». Ma la realtà, alle volte, supera la fantasia. Infatti, sabato scorso, sulla pagina facebook della deputata pentastellata Tatiana Basilio, è comparso proprio il documentario (che, in realtà, è un docu-fiction) sulle sirene, accompagnato dal seguente commenti: «Prove?! Sei scienziati che stavano facendo studi l'hanno vista, ma il NOOA nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via!! Perché? Di cos'hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente? Perché dire a scienziati che sono dei bugiardi? Perché fare un blitz a mo’ di Man in black e portare via tutti i documenti? Pensiamo di essere gli unici nell’universo, ma non siamo nemmeno unici sulla terra, forse abbiamo paura di questo?».



Sarà che la trentottenne onorevole bresciana ha «condotto un’infanzia in mezzo alla natura», sviluppando «la sensibilità che ho ora nei confronti dell’ambiente». Sarà per la sua vocazione olistica, visto che per noia ha abbandonato il lavoro da impiegata dedicandosi quasi 13 anni allo studio delle filosofie orientali e ai metodi di guarigione naturale. Fatto sta che Basilio è rimasta folgorata dalla scoperta e pronta a denunciare l’ennesima cospirazione.



Finendo rilanciata immediatamente su siti e sbertucciata a dovere: «Basilio smaschera il complotto che nasconde l'esistenza delle sirene. Le sento anche io, stanno andando a prenderla», il commento più delicato. La collega Emanuela Corda ha provato a metterla sull’avviso: «E' un mistero senza fondamento scientifico! Molto affascinante ma privo di fondamento. Avete capito la provocazione della collega? Secondo me no». A dire il vero, non l’aveva capita nemmeno la diretta interessata che continuava a difendere gli scienziati che «studiano e ci danno sempre delle meravigliose risposte».



LA TOPPA

La notte, però, deve aver portato a Basilio qualche consiglio, anche perché di buon mattino c’era chi, come il consigliere comunale torinese Vittorio Bertola, la invitava a sloggiare dal Movimento: «Tatiana, per rispetto delle persone serie che da anni mettono la faccia per il M5S, tornatene a casa». E Tatiana ieri è tornata sul tema, sempre dalle sue pagine sui social-network: «Veramente sono basita dai commenti e da come sia complesso comprendere l'ironia/critica e ”realtà” dettata dai giornalai?». Tutta colpa dei vili giornalisti, insomma, quando lei pensava di «sdrammatizzare almeno nei giorni di festa di Halloween con le sirene, dato che c'è anche una tipa nel video che l'ha utilizzato come spunto per il costume». Non sono io che non mi sono spiegata, dunque, siete voi che non avete capito il pesce di Ognissanti, la sintesi della sua lunghissima replica. Una toppa peggiore del buco. Ultimo aggiornamento: 15:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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