Bimbo nasce con 4 gambe e 4 braccia, operato con successo

Venerdì 12 Settembre 2014 di Federica Macagnone

Quando il 27 maggio Margaret Awino, 28 anni, ha dato alla luce il suo piccolo Paul sono bastati pochi secondi per trasformare la felicità di una mamma per la nascita del suo quinto bambino in disperazione e choc: il bimbo, nato nella casa di Nabigingo, un villaggio dell'Uganda orientale, aveva quattro gambe e quattro braccia.

Immediatamente la famiglia si precipitò in un vicino ospedale per chiedere aiuto ma fu dirottata al Mulago Hospital, nella capitale Kampala. Lì, un team di medici esaminò il bambino e constatò che si trattava di un “gemello parassita”, ovvero una variante di gemelli siamesi in cui però uno dei due non si sviluppa completamente: il fratellino parassita, infatti, non aveva né testa né cuore.

I medici ugandesi, inoltre, dopo aver fatto una serie di test sul neonato, riscontrarono diverse anomalie: Paul e il gemello condividevano lo stesso osso pelvico, il cuore era sul lato destro del corpo, invece del sinistro, mentre il fegato era sul lato sinistro e non destro.

Dopo queste prime indagini, Paul fu dimesso: i chirurghi, prima di separarlo dal gemello, volevano la certezza che il corpo del piccolo si fosse sviluppato e hanno chiesto alla famiglia di ripresentarsi non prima di tre mesi per l'operazione. Il 18 agosto un team ugandese di tre chirurghi, tre anestesisti e due infermieri ha operato con successo il piccolo: ci sono volute tre ore per rimuovere gli arti del gemello e restituire il piccolo a una vita normale.

«L'operazione è stata fatta in anestesia totale - ha detto il dottor Nasser Kakembo, uno dei chirurghi che ha partecipato all'intervento – Non ci sono state complicazioni né durante né dopo l'operazione e la perdita di sangue è stata tenuta sotto controllo. Adesso, a qualche tempo di distanza, possiamo dire che il piccolo sta reagendo bene e cresce».

A quasi un mese di distanza dall'intervento il bambino è ancora in ospedale, dove dovrà rimanere per altre due settimane, ma fa progressi: viene allattato al seno ed è stato “accettato” dalla famiglia. «Il padre e la madre ci sono molto grati – ha continuato il medico - in un primo momento hanno pensato che Paul fosse frutto di una stregoneria». Guardando al futuro, i dottori hanno detto che «il bambino è sano, anche se dovrà essere sottoposto a nuovi interventi per via dell'osso pelvico che potrebbe dargli difficoltà nel camminare».

Statisticamente i casi di gemelli siamesi sono uno su 50.000, mentre i gemelli parassiti sono estremamente rari. Già nel 2007, una ragazza indiana con otto arti era stata sottoposta a un'operazione di 27 ore da un team di 30 chirurghi per rimuovere il gemello parassita.

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 19:52

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