Il barbecue di Ferragosto: i 10 errori da non fare alla grigliata

Il barbecue di Ferragosto: i 10 errori da non fare alla grigliata
di Michele Ruschioni
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Venerdì 14 Agosto 2015, 13:30 - Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 15:19

La grigliata di Ferragosto è uno di quegli eventi che accomuna gli italiani in vacanza. Non importa che vi troviate al mare o in montagna, che siate di destra o di sinistra, che tifiate Roma, Lazio o Juventus. Tutte le differenze, e diffidenze, di fronte alla grigliata ferragostana spariscono e ci si ritrova uniti, come dei veri Fratelli di griglia.

L’importante è avere a disposizione un barbecue, della birra ghiacciata e degli amici con cui condividere la serata. Capita però che all’entusiasmo iniziale dell’idea di una grigliata sulla spiaggia non corrisponda un risultato finale eccellente e la serata vada in fumo e gli amici rimangano a bocca asciutta. Ecco quindi un elenco degli errori da evitare per non correre questo rischio.

LA CARBONELLA QUESTA SCONOSCIUTA

La stragrande maggioranza delle grigliate estive tra amici predilige l’utilizzo della carbonella. Non di rado si assiste ad un vero e proprio maltrattamento della carbonella, evitiamo quindi di accenderla utilizzando la diavolina o qualche liquido infiammabile perche’, se da un lato aiutano e facilitano l’accensione, dall’altro hanno un odore sgradevole l’idea che la bistecca possa “sposare” certi odori mette i brividi. Insomma meglio accendere prima un fuoco con della legna tradizionale e poi aggiungere a questo la carbonella necessaria. Ricordate: evitate sempre la legna resinosa e procedete con la cottura solo dopo che la legna o la carbonella sono ricoperti da una strato di cenere bianca

LA BRACE COME LA CREMA SOLARE VA DISTRIBUITA BENE

Ricordate: è la brace che cuoce la vostra bistecca, il vostro trancio di pesce o le vostre verdure. Per questo distribuitela bene e in maniera uniforme per tutta la superficie di cottura. Altrimenti vi ritroverete con alcuni cibi bruciati e altri cibi crudi. Usate sempre i guanti quando fate questa operazione e attenti alle fiammate che sono inevitabili quando si usa la carbonella o il legno.

NO AL BALLO DELLA BISTECCA

Salvo alcune rarissime eccezioni (cosce e alette di pollo, carrè di agnello, Fiorentine alte più di 4 dita) tagli come le bistecche, braciole, filetti o tranci di pesce, spiedini, verdura e frutta sulla griglia vanno girati una sola volta a metà cottura. Le bistecche sono fatte per essere cucinate non per essere protagoniste di balli a base di giravolte continue. Anche se in spiaggia c’e’ la musica.

FORCHETTONE TI COMBATTO

Avete presente il forchettone? quello con il manico lungo di legno con le due-tre punte e chi va sentire dei novelli Cracco? Ecco non associate mai il forchettone alla grigliata. Il motivo è presto detto: buca la carne. E bucare la carne significa farne uscire l’acqua e i succhi preziosi che essa sprigiona, la conseguenza e’ quella di servire una carne che ha perso di gusto e tenerezza.

OCCHIO A CHI INVITATE

Ragazzi, il vostro amico ha deciso di portare con sè la sua nuova fidanzata? Ecco, accertatevi che la signorina, oltre ad essere simpatica, non sia vegetaria-vegana-fruttariana o che segua chissà quali mode alimentari del momento. Ve lo diciamo per esperienza: basta un invitato vegetariano a tavola per mandare in tilt l’organizzazione dell’intera serata. I vegetariani sono i benvenuti, dobbiamo solo sapere in anticipo del loro arrivo per organizzarci e far trascorrere anche a loro una serata piacevole e non essere colti di sorpresa.

NO AI MOLESTATORI INTORNO AL BARBECUE

D’accordo, avete invitato tanti amici, ma ricordate sempre che il barbecue, la griglia, il caminetto dove vi apprestate a cucinare deve essere considerato un luogo sacro, inviolabile. Evitate che troppa gente si accalchi intorno alla griglia. Il rischio è di deconcentrare il griller o che qualcuno si bruci. Le conseguenze in entrambi i casi sarebbero spiacevoli.

NO ALL’INFRADITO, ALLA CIABATTA O ALLA CANOTTA

Sconsigliatissimo grigliare con le ciabatte, le infradito (non importa se sono l’ultimo modello) o indossando la canottiera che voi ritenete fashion e che mette in mostra il vostro bicipite. Basta uno zampillo dispettoso e la bruciatura è assicurata. E poi, oltre ad una questione di sicurezza, per alcuni è anche una questione di stile.

OGNI CIBO I SUOI TEMPI

Ogni taglio di carne vuole i suoi tempi di cottura. Che tradotto vuol dire che la carne, il pesce o le verdure, vanno messi sulla griglia considerando che uno spiedino dovrà cuocere più di una bistecca, che il pollo va cotto con temperature basse e senza fretta e un arrosticino impiega sicuramente meno di un bel trancio di pesce spada. Solo l’esperienza vi renderà sensibili ai diversi tempi di cottura. Saperlo in anticipo ad ogni modo aiuta.

IL DILEMMA DEL SALE: PRIMA O DOPO?

Salvo qualche rarissima eccezione (non contemplata nel panorama delle grigliate domenicali tra amici) il sale va sempre messo a fine cottura. Sconsigliamo di metterlo prima perche’ disidrata la carne e la rende stoppacciosa. Prediligete il sale grosso o quello rosso delle Hawaii.

NO ALLA TRISTEZZA

Il barbecue e le grigliate sono dei potenti antistress e fanno bene a chi li organizza e a chi vi partecipa. Se siete eternamente tristi, pessimisti, sfigati cronici, invidiosi della malora evitate anche solo di pensare ad una grigliata tra amici. Trasmetterete loro le vostre ansie. Non se lo meritano.

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