Scoperti 124 "geni parrucchieri", decidono il colore dei capelli. I biondi mandano in tilt gli scienziati

Lunedì 16 Aprile 2018 di Mario Fabbroni
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Per ora ne sono stati individuati 124, ma i "geni parrucchierì" sembra siano molti di più. Almeno quanto le sfumature dei capelli umani, di cui sono la causa del loro colore. La scoperta è di quelle che fanno il giro del mondo in un battibaleno, anche perché riguarda tutti. I "geni parrucchieri" sono stati fotografati e associati a vari colori della capigliatura. Soprattutto potrebbero aiutare gli esperti forensi, consentendo addirittura di predire il colore dei capelli di un soggetto sconosciuto con un certo grado di accuratezza, solo grazie ai campioni di Dna. Tempi duri per i criminali: se leggeranno approfonditamente le pagine della rivista Nature Genetics, potrebbero anche convertirsi e non infrangere più la legge dato che una qualsiasi traccia genetica ora diventa infallibile per stabilirne l'identikit. A partire, ovviamente, dal colore dei capelli.



Insomma, a breve forse potremmo addirittura scegliere se i nostri figli avranno in testa una chioma nera, castana o rossa. Un po' meno se saranno biondi, perché Il team di scienziati guidati da Manfred Kayser dell'Erasmus Mc University Medical Center di Rotterdam e dai colleghi britannici del King's College di Londra (a cui partecipano anche l'Università di Trieste e l'Istituto San Raffaele di Milano) ha cercato di utilizzare questi dati per ottenere previsioni credibili, scoprendo che i capelli biondi sono - insieme ai castani - i più difficili da
individuare. Altra curiosità, che forse conferma qualche ipotesi popolare: i capelli chiari sarebbero più diffusi tra le donne. "Il che riflette come importanti pratiche culturali e preferenze sessuali stanno modellando i nostri geni e la biologia", ammiccano gli esperti.



Ma va sottolineato soprattutto il valore scientifico della scoperta, avvenuta grazie all'analisi genetica di oltre 300.000 europei: i "geni parrucchieri" potranno aiutare a capire l'origine di molti tumori. Non solo quelli della pelle, ma anche altri legati alla pigmentazione come i tumori di prostata, testicolo e ovaie. "Questo lavoro avrà importanti ricadute in diversi campi della biologia e della medicina - spiega il coordinatore, Tim Spector -. Essendo il più grande studio genetico mai realizzato sulla pigmentazione, migliorerà la nostra comprensione di malattie come il melanoma. Inoltre ci aiuterà a capire cosa determina la diversità umana nell'aspetto, mostrando come i geni coinvolti nella pigmentazione si sono adattati all'ambiente e perfino alle interazioni sociali durante l'evoluzione». 

La pigmentazione naturale nell'uomo - come il colore della pelle o dei capelli - è causata da due tipi di melanina. Studi sui gemelli infatti mostrano che, per la chioma, la produzione e la distribuzione di melanina hanno una natura prevalentemente ereditaria: i fattori ereditari rappresentano quasi il 97% delle variazioni di colore. Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 10:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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