Prova costume, sette italiani su dieci soffrono della sindrome di Adone

Martedì 31 Luglio 2018
Troppo tardi per pentirsi: andrà meglio la prossima estate a patto di seguire il buonsenso e i consigli degli esperti per la temutissima "prova costume". In spiaggia sette italiani su dieci soffrono della "sindrome di Adone" invidiando gli addominali scolpiti o i glutei tonici del vicino di ombrellone. A rivelarlo è uno studio di Nutrimente onlus,  associazione che si occupa di conoscenza e prevenzione dei disturbi alimentari, che  offre alcuni preziosi suggerimenti per far fronte all’invidia del fisico perfetto
Avere una forma fisica perfetta è senza dubbio un desiderio di molti se non di tutti. Eppure non sempre il vedere addominali scolpiti e glutei tonici è fonte di piacere e gioia per gli occhi, soprattutto quando il fisico scultoreo non è il proprio, ma magari quello del vicino di ombrellone o del bagnino. Così, in particolar modo quando si è in costume in spiaggia, sette italiani su 10 soffrono della "sindrome di Adone", ovvero invidiano la forma fisica perfetta che riscontrano negli altri.
UOMINI E DONNE
Tra costoro quattro su 10 sono donne (46%) e tre su 10 uomini (32%). È quanto emerge dallo studio di Nutrimente condotto con metodologia Woa (Web opinion analysis) attraverso un monitoraggio web su circa 1500 italiani, su oltre 100 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community nazionali e raccogliendo il parere di un pool di 20 esperti per comprendere il fenomeno dell’invidia in spiaggia della forma fisica perfetta altrui.
L'ESPERTA

«Con l’arrivo dell’estate il conflitto con lo specchio e la bilancia peggiora, in quanto si è ‘costretti’ a scoprire il proprio corpo – afferma la dottoressa Sara Bertelli, psichiatra psicoterapeuta presidente dell'Associazione Nutrimente onlus – Ecco perché la prova costume è un momento difficile, poiché non porta a solo a scoprire il corpo, ma può far emergere le proprie fragilità, esporre al giudizio proprio e a quello altrui, sottolineare la differenza rispetto a come vorremmo essere e a come i modelli estetici ideali ci invitano a essere»
Ma cos’è la sindrome d’Adone? È l’ossessione ad avere un corpo atletico, formoso e perfetto e si chiama così perché prende il nome dal bellissimo giovane della mitologia greca conteso da due divinità Afrodite e Persefone. Sul piano clinico, in particolare nei casi più gravi, può avere risvolti patologici ed è nota come "vigoressia".
L'INCHIESTA
Quali sono le ragioni che spingono gli italiani a invidiare un fisico migliore del proprio?
Sei su 10 (62%) confessano che tale gelosia nasce dal desiderio di piacersi di più, e dunque di vivere maggiormente in armonia con se stessi e il proprio corpo; quattro su 10 (44%) vogliono invece piacere di più, ammettono cioè di essere sempre più bisognosi dello sguardo altrui; tre su 10 (36%) auspicano per sé condizioni di salute migliori, e per questo motivo ricercano una forma fisica più atletica.
Quali sono le parti del corpo che gli italiani invidiano di più?
Per quanto riguarda il gentil sesso, oltre cinque donne su 10 (57%) invidiano maggiormente alle loro coetanee le gambe snelle, prive degli inestetismi della pelle "a buccia d’arancia"; quattro su 10 (43%) vorrebbero glutei più alti e sodi, e dunque rimpiangono il non aver ascoltato il consiglio delle amiche a frequentare insieme il corso di idrobike o ad andare a correre anche soltanto occasionalmente. Tre su 10 (36%) desiderano braccia e seni più tonici soprattutto perché in tal modo presumono di affascinare maggiormente gli uomini, i quali, quanto a gelosia della forma fisica altrui, non sono da meno.
L'INVIDIA
Tra gli uomini, infatti, quattro su 10 (47%) desiderano delle gambe decisamente più definite; tre su 10 (31%) invidiano gli addominali scolpiti, vorrebbero cioè la famosa "tartaruga" ben visibile; circa due su 10 (19%) invidiano i bicipiti ben definiti e si accontenterebbero di averli alla stregua un nuotatore atletico.
Come gestiscono gli italiani  il disagio che provano quando osservano una persona con un fisico più scolpito e tonico del proprio?
Sei italiani su 10 (63%) distolgono subito lo sguardo da colui o colei che vedono passare per rivolgerlo piuttosto a chi sta messo fisicamente peggio di loro, consolandosi in base alla logica del
«c’è sempre chi sta peggio»; tre su 10 (31%) fanno il proposito di iscriversi in palestra per migliorare la propria forma fisica anche se ammettono di aver poi puntualmente disatteso il proprio obiettivo; due su 10 (24%) optano per una dieta ipocalorica; uno su 10 (12%) matura addirittura la decisione di non mettersi in costume, preferendo rimanere con la maglietta sotto l’ombrellone pur di sentirsi maggiormente a proprio agio.
I CONSIGLI
Ecco allora 5 consigli fondamentali degli esperti per far fronte in maniera adeguata alla "sindrome di Adone" e sfuggire all’invidia del fisico perfetto:
1. Alimentare la propria autostima: tale sindrome nasce palesemente da una bassa autostima, ossia da una scarsa considerazione di sé e delle proprie capacità e doti;
2. Integrare i diversi aspetti della propria personalità: per non focalizzarsi esclusivamente sulla forma fisica, è importante ricordarsi che nessuno è solo ed esclusivamente il proprio corpo;
3. Coccolare il proprio corpo: prendersi cura del proprio corpo, dai massaggi al trucco, dall’abbigliamento allo sport, aiuta sicuramente a fare pace con se stessi e a guardare con occhi diversi i limiti del proprio corpo;
4. Evitare le diete ‘fai-da-te’: le diete ipocaloriche, soprattutto in un periodo in cui le temperature sono alte, sono caldamente sconsigliate, poiché comportano seri rischi per la propria salute. Ogni dieta, ovvero un regime alimentare adeguato alla persona, che non deve essere necessariamente dimagrante, dovrebbe infatti essere sempre concordata insieme a un professionista (medico, nutrizionista, dietista);
5. Non inseguire la forma perfetta: un corpo sano non è un corpo perfetto, ma un corpo che gode di buona salute e che sa gioire della propria forma, a prescindere dalle piccole imperfezioni esteriori.
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