Londra, le “confessioni” di Lady Diana potrebbero ora arrivare in Tv

Londra, le “confessioni” di Lady Diana potrebbero ora arrivare in Tv
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Martedì 25 Luglio 2017, 17:12 - Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 15:16

Le confessioni di Diana potrebbero arrivare al grande pubblico. Dopo essere rimaste nascoste per anni, oggetto anche di una lunga battaglia legale, le confessioni in video della Principessa Diana potrebbero presto essere trasmesse in televisione. Nelle registrazioni «dinamite», come le definisce la stampa britannica, Diana si lascerebbe andare con l'amico e insegnante di dizione Peter Settelen, a considerazioni sul suo matrimonio con Carlo, sulla loro vita sessuale, sulla relazione di lui con Camilla Parker Bowles.

La decisione di trasmettere le confessioni di Diana a tanti anni di distanza, è stata presa dopo le recenti rivelazioni fatte dai figli, William e Harry, sul loro rapporto con la madre, sollevando così il velo di riservatezza che finora aveva avvolto questa parte del passato della principessa del Galles. Secondo quanto riporta il Telegraph, Settelen, all'epoca insegnante di dizione di Diana, ha ceduto i diritti delle registrazioni video, per gran parte inedite, all'emittente britannica Channel 4. I video erano destinati a rimanere privati e dopo la morte della principessa sono state al centro di una lunga battaglia legale tra la famiglia Spencer, che ne reclamava la proprietà e lo stesso Settelen, al quale venenro restituite nel 2004.

Realizzate tra il 1992 e il 1993 per migliorare le sue capacità oratorie in pubblico, le registrazioni divennero in realtà delle vere e proprie confessioni, nelle quali Diana mise a nudo alcuni degli aspetti più intimi della sua vita privata. Ad esempio il giorno del suo matrimonio con Carlo, viene descritto come «il più brutto della mia vita». Le registrazioni vennero ritrovate dalla polizia nel 2001 nel corso di una perquisizione a casa di Paul Burrell, l'ex maggiordomo di Diana, accusato di avere sottratto dei beni della principessa dopo la sua morte. Il loro contenuto venne ritenuto talmente delicato che la procura decise di non farne uso nel processo del 2002 contro lo stesso Burrell. Alcuni estratti dei video vennero venduti al network Usa Nbc e trasmessi in America all'interno di un documentario nel 2004. Tale fu lo scandalo, che le registrazioni non sono finora mai state trasmesse in Gran Bretagna. 

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