Nove grammi e schiuma per 120 secondi: ecco un caffè doc al bar

Si fa presto a chiedere «un caffè». A parte tutte le variazione del caso in cui il popolo italiano eccelle - ristretto, macchiato, macchiato freddo, marocchino, con il cioccolato etc... - deve avere determinate caratteristiche: tra i sette i nove grammi di prodotto,  temperatura tra 90 e 96 gradi per un tempo di estrazione tra i 20 e 27 secondi per avere una fragrante tazzina di caffè, che contenga tra i 13 e i 26 grammi di liquido,  e abbia una  persistenza della crema di almeno 120 secondi. Sono queste le principale linee guida del  nuovo  Disciplinare del Caffè espresso italiano tradizionale preprato con macchina professionale da bar e miscela in grani. Lo ha approvato il Comitato Italiano del Caffè insieme al Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale ed all'Istituto nazionale Espresso Italiano (Inei).

Il documento, condiviso dagli operatori del comparto caffè, ha definito- si legge in una nota- i parametri tecnici che caratterizzano il Caffè Espresso Italiano Tradizionale a garanzia della qualità e della tradizione della bevanda. Nel disciplinare- si spiega nel particolare- sono stati individuati i parametri chimico fisici relativi alla caratterizzazione in tazza e al sistema di estrazione. Sono state inoltre descritte, a corredo della documentazione, le metodologie operative e le strumentazioni idonee per condurre le analisi. «Questo disciplinare- commenta il presidente del Comitato Italiano del Caffè Mario Cerutti- rappresenta un risultato importante, a lungo perseguito, che rafforza il sistema Italia, il valore e la professionalità degli operatori del comparto ed è una garanzia ulteriore al consumatore per un prodotto di sempre maggiore qualità»
Giovedì 24 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 26-05-2018 01:11

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