Vuole fare uno scherzo alla fidanzata simulando l'impiccagione: 26enne si uccide per sbaglio

Giovedì 2 Maggio 2019 di Federica Macagnone
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Vuole fare uno scherzo alla fidanzata simulando l'impiccagione: 26enne si uccide davvero

Per Danny Munro, 26 anni, guardare lo choc negli occhi delle persone quando proponeva loro uno scherzo era linfa vitale. Amava prendere in giro amici e familiari e quella giornata aveva deciso di far spaventare la sua fidanzata, facendosi trovare impiccato. Doveva essere semplicemente uno scherzo, ma qualcosa è andato storto: Danny è morto lo scorso 4 agosto e per adesso anche per il giudice che ha indagato sul caso non c’è più alcun dubbio. Si è trattato di una tragedia, di uno scherzo finito male. Danny non si sarebbe mai tolto la vita. «La amava troppo - ricorda sua madre - portava il sole in qualsiasi posto arrivasse».

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La tragedia è avvenuta lo scorso 1 agosto nella casa che Danny divideva con la fidanzata Amy Leaman a Bignall End, nello Staffordshire. «Stava guardando la tv quando ha deciso di andare nell’altra stanza – ha raccontato in tribunale la ragazza – Quando sono passata davanti alle scale ho visto che penzolava con la tuta stretta al collo. Gli ho detto di smetterla. L’ho preso a pugni e gli ho detto che non era divertente. Ero abituata ai suoi scherzi, ma mi stava terrorizzando. Quando ho visto che non mi rispondeva e ho visto he il suo viso era blu sono corsa giù pe rle scale per nadare a prendere una sega. Dopo ho chiamato immediatamente l’ambulanza. Lui amava scherzare e pochi gioni prima avevamo parlato di come dovesse smetterla di lanciare falsi allarmi ai quali nessuno prima o poi non avrebbe dato più credito. Poche settimane prima si era buttato del ketchup addosso e mi aveva detto che era stato accoltellato. Io avevo sentito subito la puzza della salsa e non mi sono allarmata. Un’altra volta aveva finto di avere uno choc anafilattico in macchina dopo aver mangiato delle noci. Lui era così. Si divertiva a vedere lo choc sui volti della gente». 
 
Ma quell’ultima volta qualcosa nella preparazione dello scherzo è andata male. Danny è stato trasportato in ospedale, ma è morto tre giorni dopo per un massiccio gonfiore del cervello dovuto alla mancanza di ossigeno e alla compressione sul collo. «Danny è sempre stato un burlone - ha detto sua madre, Alison Rigby - aveva un incredibile senso dell'umorismo e aveva una grande personalità. Se c’era una qualsiasi opportunità di farsi una risata lui era pronto. Non si lamentava mai e prendeva le cose esattamente come venivano».
 
Il coroner Andrew Barkley ha dichiarato: «Non c’è alcun motivo per credere che ci fosse in lui alcun istinto suicida o che fosse depresso. Era solo una persona a cui piaceva far divertire la gente. Non c’era stato nulla che potesse mettere in allerta la fidanzata e non era accaduto nulla che lo aveva turbato. Si tratta di una tragica fatalità, di uno scherzo finito nella maniera più tragica».

Ultimo aggiornamento: 3 Maggio, 08:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA