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Tiziano Ferro e Fiorello, guerra e pace a Sanremo: dallo «statte zitto» alla lettera di scuse

Venerdì 7 Febbraio 2020
Tiziano Ferro e Fiorello, guerra e pace a Sanremo: dallo «statte zitto» alla lettera di scuse

Galeotto fu l'hashtag. Nel corso della seconda serata del festival Tiziano Ferro lancia l'hashtag #fiorellostattezitto, evidentemente infastidito dal tardo orario in cui ha cantato: «Il pubblico oggi, ieri Amadeus perché è l'una... possiamo fare qualcosa domani? Hashtag #fiorellostattezitto». Una battuta infelice, come sottolineato anche da Amadeus: «Credo che Tiziano volesse fare una battuta ma a volte, all'una di notte, le battute possono riuscire male. Non c'è stato nessun attrito e nessun imbarazzo. Quindi io lancio l'hashtag #fiorelloparlaquantovuoi». Ma, a giudicare da una foto pubblicata su Instagram dal cantante di Latina, pare che Fiorello non abbia preso affatto bene la battuta.

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Tiziano Ferro ha infatti pubblicato una lettera di scuse a Fiorello, che però non era a Sanremo in quel momento e non ha potuto leggere. Nella missiva, scritta a mano, il cantante dice al presentatore: «Ciao Fiorello, ti chiedo scusa se ti ho provocato un dispiacere, sono lo stesso che a dicembre - nel tuo programma - si prendeva in giro cantando con le le parole di "Me lo prendi papà" su una mia canzone e in quello spirito ho pensato fosse normale scherzare con te che sei il re dei comici. Sono rammaricato, torno a fare il cantante. P.S. Scusa la scrittura, ma in corsivo faccio pure più schifo». Nella storia Instagram, Ferro scrive: «Oggi Fiorello non c'era quindi glielì'ho lasciato in camerino. Ma domani spero di dirglielo anche a voce».
 

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